Il boom del vino biologico

Per quanto riguarda i solfiti, i vini certificati biologici non devono superare i 100mg/l per i rossi ed il 150mg/l per bianchi e rosé. I limiti sono leggermente più alti per i vini zuccherini del nord Italia, per cui si parla di 120mg/l e 170mg/l.

Ad essi si aggiungono i vini biodinamici, che seguono le fasi lunari secondo il modello proposto da Rudolf Steiner. Nel nostro paese questi fini hanno norme molto più rigide che nel resto d’Europa, il cosiddetto protocollo Demeter, che ne attesta la qualità superiore.

Il vino biologico, quindi, non solo non contiene sostanze nocive, ma trattiene anche sostanze utili per l’organismo come il resveratrolo, un protettivo per il sistema cardiocircolatorio.

Come riconoscere il vino biologico? Dall’8 marzo 2012 la normativa europea prevede un simbolo di riconoscimento che il produttore può apporre sulla bottiglia. A patto che il vino rispetti la normativa di riferimento, e solo dopo una certificazione di conformità da parte di un ente certificatore.

La community di Ecosost dedica uno spazio ben preciso alla ricerca e alla selezione di aziende produttrici di vino biologico, in quanto realtà virtuosa che rispetta il ciclo naturale delle piante e la salute dei propri consumatori.

Registrati Gratis ad Ecosost e scopri di più sulla categoria Ecovini!