Montagne di cioccolato, dolci lasciati in un angolo e residui di uova pasquali. Il giorno dopo le feste è il momento della conta dei danni per il girovita ma anche l'occasione per aguzzare l'ingegno e donare nuova vita a tutti gli avanzi, non solo quelli del cibo.

Contenitori sorprese.
Grandi, piccoli o di medie dimensioni, ogni uovo pasquale ha al suo interno un cuore di plastica che racchiude la sorpresa. Riutilizzarli è un obbligo.
Alcune tipologie possono diventare dei comodi porta oggetti. In garage possono essere utili per raccogliere viti o bulloni; in bagno per preservare saponi e in cucina ideali per realizzare piccoli tocchi di verde piantando le spezie. Sorte simile anche per i poggia uovo, per quelli più piccoli, però, consigliamo il riutilizzo come porta candele.

Imballaggio uova di cioccolato.
Quante volte li abbiamo buttati nella spazzatura? Male, l'involucro delle uova pasquali può essere riutilizzato in tanti modi, anche molto creativi. Amiamo dipingere oppure dedicarci a lavori manuali? Bene, la carta argentata dell'uovo pasquale è l'ideale per proteggere tavoli o pavimenti, ottima anche come tovaglia. Ripiegata a dovere può essere utile per incartare regali. E per i più creativi, ben stesa e con due bastoncini e un po' di filo, si può trasformare in un bellissimo aquilone.

Colomba pasquale.
Ne avete ancora due in dispensa e una già aperta che non sapete come finire? È il momento di un bel tiramisù. Gli avanzi di colomba sono ottimi bagnati con caffè e immersi in una crema di uova e mascarpone, ricoperta di cioccolato tritato, quello delle uova pasquali. In alternativa si può usare anche la crema pasticcera. L'unico consiglio: aspettare almeno una settimana dopo pasqua per non abusare con gli zuccheri e i grassi.