Benvenuti alla seconda puntata di 'Mobilità sostenibile, che passione!'. Durante il nostro primo incontro ci siamo presentati, e abbiamo parlato di un progetto davvero interessante che sta prendendo piede in Catalogna, con l’obiettivo di ottimizzare la ciclabilità locale.
Adesso, con un po’ di orgoglio nazionale, guardiamo all’eccellenza italiana. Tra pochi mesi inzia l’Expo e il valore tecnico della produzione italiana è pronto a entrare ulteriormente sotto la lente d’ingrandimento dei media mondiali. Ci sono già tantissime storie che vedono aziende del nostro Paese in primo piano nel conributo alla mobilità sostenibile in diverse città del globo.
È questo il caso del tram Sirio, uscito dalle officine di AnsaldoBreda e firmato Pininfarina. Questo mezzo a emissioni zero, realizzato per essere contraddistinto da un livello di impatto ambientale bassissimo, da diversi mesi ormai circola per le strade della Cina, grazie a un accordo firmato con la locale CNR Dalian. Il tram Sirio - che ha una portata di 279 passeggeri - corre già da novembre per le strade di Zhuhai, città della provincia meridionale costiera del Guangdong.
Progettato e prodotto nelle officine AnsaldoBreda di Pistoia, è il primo tram del marchio ad alimentarsi senza catenaria. La catenaria altro non è che la curva piana iperbolica che siamo abituati a vedere sulle nostre teste ogni volta che osserviamo le rotaie di un tram: grazie alla tecnologia TramWave (brevetto di AnsaldoBreda) è stato possibile eliminare le catenarie aeree, riducendo in maniera consistente l’impatto estetico. Il tram Sirio è inoltre dotato di supercapacitori atti a ottimizzare l’erogazione di potenza elettrica, permettendo la copertura di alcuni tratti in autonomia. La sapienza tecnica italiana continua a fare scuola nel mondo e, al di là di tutte le polemiche, non si può che attendere l’apertura dell’Expo milanese per vedere quale sarà l’approccio globale a un aspetto che ci distingue a livello internazionale.
L’evento che andrà in scena sotto la Madonnina a partire da maggio è dedicato all’alimentazione, ma i progetti relativi alla smart mobility non mancano (scooter sharing, distribuzione di 1000 bici elettriche nelle stazioni del bike sharing). La mobilità sostenibile è davvero qualcosa di concreto ed è connessa a filo doppio con l’eccellenza tecnica e con l’amore per la bellezza che hanno reso l’Italia famosa a livello mondiale.