Novità importanti per la mobilità sostenibile in Francia: la ministra dell’ambiente Ségolène Royal ha annunciato una misura per incentivare l’utilizzo della bici in ambito urbano.

I lavoratori sono invitati a muoversi da casa all’ufficio in bici, il tutto grazie a un incentivo di 25 centesimi di euro a chilometro (la cifra sarà erogata direttamente dall’azienda, che in cambio riceverà uno sgravio fiscale).

Questa notizia, che dopo l’annuncio ufficiale della Royal ha già iniziato a ricevere numerosi plausi, è senza dubbio interessante per chi ama la mobilità sostenibile. Ho vissuto e lavoro spesso in una città come Milano, ormai capitale italiana della mobilità ciclabile, e devo dire di essere solo contenta di quello che ho visto realizzare in questi anni.

Ma perché non prendere questo esempio positivo e applicarlo in altri contesti urbani forse meno fortunati dal punto di vista dell’attenzione alla mobilità sostenibile? Iniziative come quelle legate alla European Mobility Week sono ottime - sto parlando della campagna Biketowork, della quale ho parlato brevemente qui - ma servono solo fino a un certo punto.

Sensibilizzare è giusto, ma poi bisogna passare all’aspetto pratico. Come? Con misure che abbiano un immediato effetto sulla vita di chi deve muoversi ogni giorno in città per lavoro o impegni personali.

Personalmente sono molto d’accordo con la proposta della Royal, e davvero mi piacerebbe veder realizzare un progetto simile anche in Italia (questo non significa che non riconosca i passi che sono stati compiuti in questi anni, anche grazie a una nuova mentalità portata dalla crisi e dalla necessità di rivedere il proprio rapporto con consumi e mobilità). Voi cosa ne pensate? Mi lasciate la vostra opinione nei commenti?