Il 16 ottobre torna la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, un evento istituito dalla FAO che ogni anno ci aiuta a riflettere sul valore del cibo e 

sull’importanza di contenerne gli sprechi. A migliorare la conoscenza dei dati effetti sullo spreco di cibo ci hanno pensato 

due start up, Helping e MyFoody. Helping consente agli utenti di chiamare a domicilio un adetto alle pulizie, con la garanzia di orari flessibili e del controllo della qualità del lavoro, mentre MyFoody è un punto di riferimento per le imprese della distribuzione e produzione alimentare, che possono mettere in vendita le eccedenze di cibo.

La partnership tra le due realtà ha portato alla creazione dell’infografica che potete vedere qui sotto e che fornisce dati molto chiari sullo spreco di cibo in Italia.

Come risolvere la situazione? Con alcuni accorgimenti tanto semplici quanto utili. Si può cominciare imparando a conservare bene gli alimenti, soprattutto quelli freschi (un ottimo consiglio in merito consiste nel tenere il frigo sempre pulito e in ordine). Quante volte vi fermate a pensare all’effettiva adeguatezza delle porzioni che servite? Mettere in tavola quantità di cibo ragionevoli è uno dei modi per iniziare a sprecare di meno e per evitare che chi mangia non riesca a finire quello che ha nel piatto.

Per diminuire lo spreco di cibo si può anche iniziare a stilare un programma dei pasti della settimana, così da acquistare quello che davvero serve. Ultimo ma non meno importante suggerimento prevede un’attenzione alle date di scadenza: se dovete preparare un pasto controllate prima le date di scadenza degli ingredienti e scegliete quelli per i quali è più vicina.Voi quali soluzioni adottate per diminuire lo spreco di cibo? Me le raccontate nei commenti?