E’ di pochi giorni fa la notizia: il misterioso artista britannico Bansky ha infatti annunciato di voler donare tutti i materiali di Dismaland, il parco divertimenti meno divertente al mondo, al campo profughi di Calais.  
Con gli afflussi degli ultimi tempi, infatti, sono in forte crescita il numero delle persone costrette a vivere nei campi, mentre allo stesso tempo peggiorano sempre più le condizioni di vita a cui sono sottoposti.
L’annuncio è stato dato dal sito ufficiale del parco non-divertimenti: Coming soon... Dismaland Calais. Tutto il legno e gli infissi di Dismaland saranno inviati al campo rifugiati Jungle vicino Calais per costruire rifugi. Nessun biglietto sarà disponibile online.

Dismaland
Per chi non ne avesse sentito parlare, Dismaland è un parco divertimenti dall’aria lugubre e tetra, più che altro lo si potrebbe definire il parco giochi del disagio. Un'installazione artistica temporanea organizzata da Banksy, il più famoso degli artisti di strada, che fa il verso ad uno dei luoghi culto della cultura Disney e che ha tenuto i cancelli aperti al pubblico dal 21 agosto al 27 settembre 2015, richiamando ben 150mila visitatori in sole cinque settimane

Il castello delle favole bruciato, una sirenetta sfigurata, la carrozza-zucca di Cenerentola (che nel nostro mondo moderno avrebbe potuto chiamarsi Diana?!) ribaltata per un incidente e accerchiata dai paparazzi che fotografano all’impazzata i cadaveri umani e animali stesi a terra. Il fungo dell’esplosione atomica di Hiroshima, una vasca con tre barconi pieni di migranti alcuni dei quali galleggianti, la ruota panoramica arrugginita o la giostra di cavalli gestita da un macellaio che ne fa polpette. Senza dimenticare i selfie con i guerriglieri dell’ISIS formato cartonato.
Queste solo alcune delle 58 installazioni di artisti raccolti da Bansky in quello che lui stesso ha definito parco a tema non adatto ai bambini.

Banksy
E’ forse l’artista di strada più conosciuto al mondo: di lui non si consce il vero nome, solo che con certezza è cresciuto a Bristol. La forma artistica prediletta è da sempre lo stencil e i suoi lavori hanno cominciato a fare la loro comparsa alla fine degli anni ’80 a Bristol, a Londra e poi oltre i confini inglesi nelle maggiori capitali europee.
Le sue opere sono spesso a sfondo satirico nei confronti della politica, della cultura e dell'etica, i suoi messaggi solitamente vanno contro la guerra, il capitalistico, le istituzioni e a favore della pace.