La creatività non ha confini quando si tratta d'inventare soluzioni anti spreco. Un esempio che in queste settimane ha fatto scuola sono i frigoriferi che, in alcune città del mondo, sono stati sistemati sulle strade per permettere ai senza tetto di servirsi delle eccedenze alimentari dei negozi circostanti. Le regole da seguire? Niente carne o pesce crudo e specificazione della data di scadenza in caso di pasti cucinati in casa.

I frigoriferi solidali sono arrivati anche in Brasile, per la precisione nella località di Goiás, uno Stato situato nella zona centrale dell'immenso Paese sudamericano. L'iniziativa, aperta a chiunque abbia intenzione di contribuire (non è obbligatorio essere proprietari di un esercizio commerciale), sta riscuotendo tanto successo.

I volontari che hanno curato il progetto ora puntano a creare una vera e propria rete urbana. Fantastico, vero? Iniziative come questa dimostrano come l'impegno quotidiano costituisca la soluzione più utile quando si tratta di contenere lo spreco di cibo, un problema che, a mio avviso, viene analizzato con la dovuta attenzione solo in occasione di giornate mondiali ed eventi ufficiali. Voi cosa ne pensate? In Italia funzionerebbero? Personalmente sarei un po' preoccupata per eventuali derive vandaliche. Secondo voi, invece, i frigoriferi solidali potrebbero avere successo? Aspetto la vostra opinione nei commenti!