Lo scorso 19 novembre, la Camera ha approvato all’unanimità e in via definitiva la legge sulla tutela e la valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare.

 

Si tratta di un importante obiettivo raggiunto in un settore che per il nostro territorio conta moltissimo, sia sul piano ambientale che su quello economico e lavorativo.

Il provvedimento si pone come quadro normativo di riferimento per la realizzazione di azioni concrete, da parte soprattutto delle amministrazioni locali, dirette alla tutela delle risorse e alla sostenibilità ambientale. Il fine è preservare il territorio rurale e contribuire ad investire sulle varietà locali, anche attraverso azioni che limitino l’inquinamento e la perdita progressiva del patrimonio genetico.

 

Cosa prevede la legge sulla biodiversità?

La legge prevede l’istituzione di un Sistema nazionale di tutela della biodiversità, della cui messa a punto si occuperanno le amministrazioni centrali, regionali e locali.

Il Sistema avrà quattro strumenti operativi:

  • un'Anagrafe, dove saranno indicate le risorse genetiche a rischio di estinzione;

  • una Rete nazionale, che svolgerà ogni attività diretta a preservare e valorizzare tali risorse;

  • un Portale nazionale, composto da un sistema di banche dati per consentire la diffusione delle informazioni ed il monitoraggio;

  • un Comitato permanente, che garantirà il coordinamento delle azioni tra i diversi livelli di governo.

Si istituirà, inoltre, un Fondo di tutela per sostenere le azioni degli agricoltori e degli allevatori, che ammonterà a 500 mila euro annui.

Infine, la legge stabilisce che il piano triennale di attività del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) preveda interventi per la ricerca sulla biodiversità agraria e alimentare e sulle tecniche necessarie per favorirla, tutelarla e svilupparla.

 

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E intanto cosa fa l’Unione Europea?

È sempre della settimana scorsa la notizia dell’approvazione, da parte della Commissione europea, del Programma nazionale di sviluppo rurale dell’Italia (PSRN) per il periodo 2014-2020. Si tratta di una misura che contribuisce alla politica di sviluppo rurale, perseguendo l’obiettivo della conservazione e valorizzazione della biodiversità.

Il budget previsto ammonta a poco più di 2 miliardi di euro (cifra ricavata dalla somma tra fondi europei e cofinanziamento nazionale), con cui si interverrà in particolare sulla prevenzione e gestione dei rischi aziendali, sulla salvaguardia della biodiversità animale e sull’efficienza delle risorse idriche, di cui beneficeranno circa 90 mila aziende agricole italiane.

 

 
Particolare del Ritratto di Rodolfo II in veste di Vertunno, Giuseppe Arcimboldo (1591)

 

Perché è importante una legge sulla biodiversità?

La Commissione europea definisce la biodiversità come la “variabilità della vita e dei suoi processi”, che include tutte le connessioni tra le popolazioni ed i paesaggi. Difendere questa ricchezza significa preservare l’intero ecosistema in cui viviamo e del quale viviamo.

La biodiversità agraria e alimentare è una sua imprescindibile componente e l’Italia, tra i paesi europei più ricchi di biodiversità, possiede in questo specifico ambito un patrimonio unico da salvaguardare e valorizzare.

 

Al di là delle specificità tecniche, la legge è importante perché innanzitutto definisce le “risorse locali”, ricomprendendo quelle originarie di uno specifico territorio, anche se attualmente scomparse, e quelle introdotte da lungo tempo. Ma soprattutto perché pone l’accento sul ruolo primario ed insostituibile degli agricoltori e degli allevatori come “custodi” del paesaggio e della biodiversità, impegnati nella conservazione delle risorse locali in pericolo di estinzione.

Non meno importante è la parte in cui affida a Stato, Regioni e Province la realizzazione di campagne di sensibilizzazione per coinvolgere i giovani sull’importanza della biodiversità in campo agricolo e alimentare e della sua tutela e valorizzazione, attraverso progetti e iniziative che coinvolgeranno anche gli istituti scolastici.

 

La legge istituisce, inoltre, la Giornata della biodiversità agraria e alimentare, che si celebrerà il 20 maggio di ogni anno. Una giornata che sarà dedicata ad iniziative per celebrare i valori universali della biodiversità agricola e alimentare e per informare ed incentivare le modalità di tutela e conservazione del patrimonio esistente. Dunque, appuntamento al 20 maggio prossimo!