Sul finire di questo 2015 arrivano notizie molto incoraggianti per il nostro ambiente e la nostra economia. Pochi giorni fa, infatti, è stato approvato in via definitiva il testo della legge nota come Collegato ambientale, che prevede “disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”.

 

Con l'espressione “green economy” si intende un sistema economico capace di sostenere totalmente o ridurre al minimo il proprio impatto ambientale, incentivando la produzione ed il consumo sostenibile.

 

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Cosa prevede il Collegato ambientale?

Il provvedimento adottato contiene misure in materia di tutela della natura e sviluppo sostenibile, energia, acquisti verdi, valutazioni ambientali, gestione dei rifiuti e bonifiche, difesa del suolo e risorse idriche. Vediamo le misure più importanti contenute nel pacchetto.

  • Ogni tre anni si redigerà la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, per fare il punto della situazione sui risultati ottenuti e, in base a questi, disporre nuovi interventi. Il documento terrà conto anche della crescita del contesto marino. Con riguardo alle aree marine, inoltre, la legge stabilisce la responsabilità per danni causati dalle navi e dagli impianti.

  • Nel settore della mobilità, 35 milioni di euro saranno destinati alla promozione di un Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile, che incentiverà l’utilizzo della bicicletta nel tragitto casa-scuola e casa-lavoro, prevedendo finalmente anche il riconoscimento dell’infortunio in itinere per chi si reca a lavoro in bici.

  • La legge definisce la Strategia nazionale delle Green Community, ovvero un piano di sviluppo sostenibile diretto a valorizzare le risorse dei territori rurali e montani in diversi campi, dall'energia da fonti rinnovabili al turismo, dalle risorse idriche al patrimonio agroforestale.

  • Nel campo dell’energia, sono incentivate le fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico: in particolare, riguardo a biomasse e biogas, si autorizza l’utilizzo dei sottoprodotti della lavorazione di olio e zucchero. La legge inoltre prevede la Oil free zone: i Comuni, anche associati tra loro, potranno istituire aree territoriali in cui si procederà alla progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie da fonti rinnovabili; la loro organizzazione sarà demandata alla legislazione regionale.

  • Nel settore degli acquisti verdi, si favorisce l’economia circolare (di cui abbiamo parlato anche qui) incentivando l'acquisto di prodotti realizzati da materiali "post consumo" riciclati o dal recupero degli scarti e dei materiali provenienti dal disassemblaggio di prodotti complessi. A tale fine, sono previsti accordi e contratti di programma tra soggetti pubblici e privati ed incentivi per la produzione, l'acquisto e la commercializzazione dei prodotti.

  • Riguardo alla gestione dei rifiuti, uno degli obiettivi prioritari delle misure adottate è incrementare la raccolta differenziata e il riciclaggio: una “ecotassa” (un’aggiunta del 20% al tributo speciale per il deposito dei rifiuti solidi in discarica) è posta direttamente a carico dei comuni che non raggiungono le percentuali richieste di raccolta differenziata; al tempo stesso, il superamento di tali percentuali farà scattare una riduzione del tributo speciale. È prevista anche l'introduzione di incentivi economici, da parte delle regioni, per incrementare la raccolta differenziata e ridurre la quantità dei rifiuti non riciclati nei comuni. La legge prevede, inoltre, l'adozione di programmi regionali di prevenzione dei rifiuti e la promozione di campagne di sensibilizzazione.

  • In via sperimentale e per la durata di 12 mesi, si introduce il sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico; gli esercenti non avranno alcun obbligo, ma potranno aderirvi volontariamente. Sono previste, infine, multe fino a 300 euro per chi getta mozziconi, gomme da masticare, scontrini e fazzoletti a terra. I Comuni saranno quindi tenuti ad attrezzare le aree pubbliche con appositi raccoglitori.

  • Riguardo alla difesa del suolo, è previsto un fondo di 100 milioni di euro presso il Ministero dell’Ambiente per la progettazione di interventi contro il dissesto idrogeologico. Sono inoltre stanziati 11 milioni per l'abbattimento degli edifici abusivi in zone a rischio. Per le aree marine protette, invece, è previsto un fondo di 1,8 milioni di euro.

  • Infine, il provvedimento sancisce l'impignorabilità degli animali da compagnia, nonché degli animali impiegati a fini terapeutici o di assistenza.

 

 

Perché è importante questo provvedimento?

È la prima volta che la green economy entra a pieno titolo in una legge italiana. Il Collegato ambientale ricomprende la tutela dell’ambiente tra gli obiettivi di sviluppo per il nostro Paese, compiendo il primo passo nel cammino di quella che si spera diventerà una vera e propria rivoluzione green.

Le misure previste in tema di mobilità, in particolare, saranno fondamentali per far fronte all’emergenza smog che in questi giorni sta soffocando le nostre città. Si tratta di misure concrete e indispensabili, che finalmente considerano l’ambiente un alleato per realizzare uno sviluppo armonico della società.