Quanti di voi sono iscritti a un servizio di bike sharing? Senza dubbio siete tanti! Vi siete mai soffermati a chiedervi quanto vale questo mercato? Una ricerca di Roland Berger, società di consulenza tedesca, ha cercato di rispondere a tale domanda.
Il valore di mercato del bike sharing in Europa e negli Usa si avvia a superare i 6 miliardi di dollari, cifra che dovrebbe essere raggiunta nel 2020. Numeri davvero alti, che è utile osservare per capire che dietro ai mezzi che spesso decidiamo di utilizzare per muoverci in maniera sostenibile c’è un piano strategico, che ha ormai a tutti gli effetti un valore economico impensabile fino a qualche anno fa, quando era già tanto vedere una nuova pista ciclabile o venire a sapere dell’apertura di un’area a traffico limitato nelle nostre città.
Gli esiti della ricerca effettuata da Roland Berger si basano sull’analisi della situazione di 553 città europee e non solo. Qualche curiosità? Città del Messico, famosa per gli altissimi tassi d’inquinamento atmosferico, ha il maggior numero di stazioni di bike sharing per chilometro (e ricordiamo anche che negli ultimi anni la situazione dell’aria è migliorata notevolmente, grazie a una forte campagna di sensibilizzazione all’utilizzo del trasporto pubblico e allo spostamento degli impianti d’industria pesante fuori dall’area urbana).
Qual è la chiave per la continua crescita del bike sharing? L’utilizzo degli smartphone per interfacciarsi con il servizio. Per trovare un’eccellenza in questo campo in Italia possiamo guardare al sole partenopeo e al progetto Bike Sharing Napoli, che ha vinto il bando del Miur “Smart Cities and Communities and Social Innovation” 2007-2013.
Progetto di ricerca ideato e portato avanti dall’associazione Cleanap (per ora sono disponibili 100 bici per 10 stazioni), Bike Sharing Napoli ha un’app dedicata - scaricabile su dispositivi Android e iOS - che permette di controllare quante bici sono disponibili in una stazione, segnalare guasti, prelevare mezzi, indicare punti interessanti in città su una mappa interattiva. 
Vi piace come idea? Voi conoscete qualche altro esempio di sinergia tra bike sharing e tecnologia mobile? Se avete voglia di segnalarcelo noi saremo felici di parlarne su queste pagine!

Al prossimo appuntamento con “Mobilità sostenibile, che passione!”.