Parlare di smart cities non significa chiamare in causa qualcosa di lontano da quei simboli e quei monumenti che, in tantissimi casi, da soli bastano a inquadrare una città, ma anche lo spirito di un’intera nazione.

Il modo di vivere gli spazi urbani è in continua evoluzione, ed è davvero affascinante scoprire come alcuni punti fermi siano sempre importanti. Un esempio utile per capire meglio quanto ho appena ricordato è riscontrabile osservando il caso di Rotterdam e della Dutch WindWheel.

Di cosa si tratta? Di un building cheè destinato a rappresentare il più innovativo mulino del mondo (sì, proprio una versione avveniristica e a impatto zero del simbolo nazionale dei Paesi Bassi). Dutch WindWheel vuol essere un luogo dove abitaree divertirsi, il tutto ovviamente tenendo conto di un equilibrio con l’ambiente.

Si tratta di un grande edificio di ultima generazione, a forma di ruota alta 160 metri, realizzato in vetro e acciaio, in parte immerso nell’acqua dando così la sensazione di galleggiare. È costituito da due anelli, uno interno all’altro. In quello esterno verranno realizzate 40 cabine rotanti panoramiche che offriranno una visuale privilegiata della splendida città, mentre in quello interno saranno ospitati 72 appartamenti, 160 camere d’albergo, negozi e non potrà mancare il ristorante panoramico.

L’edificio verrà alimentato grazie alla tecnologia EWICON. Di cosa stiamo parlando? Di un prototipo frutto del lavoro di un’equipe scientifica attiva presso il dipartimento d’Ingegneria Elettrica dell’Università di Delft.

La parte più importante è rappresentata dal centro della struttura, dove sarà realizzata una turbina eolica, più precisamente un convertitore di energia eolica elettrostatica, EWICON appunto, un mulino a vento senza parti in movimento.

La tecnologia EWICON permette la conversione dell’energia eolica in energia elettrica senza utilizzo di parti mobili (le più che famose pale dei mulini a vento). La produzione di energia elettrica pulita avviene grazie alla presenza di tubi ricoperti di elettrodi, che caricano positivamente le particelle d’acqua destinate a entrare in un campo elettrico grazie al vento.

Il sistema, già anche sviluppato a livello di design, permetterebbe di ottimizzare l’impatto ambientale anche a livello acustico. I tempi di realizzazione di Dutch WindWheel? Dieci anni, come specificato sulle pagine del sito ufficiale del progetto. Non è un’idea davvero curiosa? Forse un po’ fantascientifica, ma senza dubbio particolare. Dopotutto la creatività ha un ruolo molto importante quando si parla di smart cities e d’idee per implementare la sostenibilità degli spazi urbani.