Godere delle bellezze di una città o di una riserva naturale in bicicletta: anche questo è mobilità sostenibile.Il cicloturismo sta diventando sempre più rilevante in uno dei settori in cui il nostro Paese eccelle, e un caso interessante al proposito arriva dalla Toscana, una terra che quanto a bellezza non ha nulla da invidiare a tantissime mete in tutti i continenti del mondo.

La cifra in gioco è davvero consistente: si parla di 4,2 milioni di euro pronti a essere investiti da Regione Toscana, Anci Toscana, città metropolitana di Firenze, province di Arezzo, Pisa e Siena, con l’obiettivo d’implementare la Ciclopista dell’Arno e il Sentiero della Bonifica, due percorsi ciclabili tra i più affascinanti dell’intera Italia centrale. L’opera, una volta conclusa, sarà lunga oltre 400km: un traguardo di grande rilevanza, che porterebbe i meravigliosi paesaggi della Toscana a competere - per quanto riguarda la ciclabilità - con percorsi come quelli che costeggiano il Danubio.

Qualche numero sul cicloturismo in Italia? I dati raccolti dall’Osservatorio Linear relativi al 2014 parlano del 32% degli italiani favorevoli alle vacanze in bicicletta. Sempre nel 2014, il cicloturismo ha raggiunto nel nostro Paese un giro d’affari pari a 3,2 miliardi di euro. Il cicloturismo è un vero e proprio mercato e sono sempre di più le occasioni per informarsi sulla sua evoluzione. Tra le più valide è possibile ricordare Bicitalia, una vera e propria mappa delle ciclovie in Italia, con riferimenti dettagliati alle reti regionali, itinerari tematici, illustrazione di servizi e iniziative.

Realizzata da FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), Bicitalia è una fantastica mano tesa a chi ama il cicloturismo - è presente pure una sezione dedicata agli alberghi ideali per i cicloviaggiatori - e non vuole dimenticare nemmeno in vacanza l’importanza della mobilità sostenibile.