Da tempo anche la moda, alta o “bassa” che sia,  ha cambiato rotta investendo sempre più nelle lavorazioni di materiali di recupero: di esempi ce ne sono moltissimi, uno tra tutti la mise dell’attore Colin Firth e della moglie per la notte degli Oscar 2012, durante la quale hanno indossato due creazioni 100% Pet di Valentino, realizzate con il riciclo delle bottiglie di plastica.

Non che in casa Firth sia una novità, visto che Livia, con la sua Eco Age, è in prima linea nella lotta contro le multinazionali produttrici di fast fashion a basso costo, un’economia che spesso va a braccetto con la scarsa attenzione ai temi ambientali. Fortunatamente gli esempi di imprenditori della moda sempre più etici e green friendly si susseguono in  continuazione e contaminano ogni aspetto del mondo dell’abbigliamento, soprattutto quando si passa dall’abito all’accessorio. 

Le scarpe del futuro, ad esempio, sono in carta riciclata: ce lo dicono quelli di Cartina, una start up fiorentina, ad oggi la prima ed unica azienda al mondo ad aver brevettato sistemi e materiali per produrre industrialmente calzature dalla carta. Le scarpe che realizzano hanno tutte le caratteristiche estetiche e funzionali della pelle, senza replicarne però i danni ambientali di produzione.

Gli orologi, invece, sono cool se fatti di legno: We Wood viene sempre dalla Toscana e li produce recuperando materiali provenienti da altre attività di lavorazione del legname. Le loro creazioni sono 100% legno naturale, senza materiali tossici, con la parte metallica della chiusura Nickel free, totalmente biodegradabili e ipoallergenici. E se ciò non fosse abbastanza per essere definiti “amici dell’ambiente”, hanno  lanciato una campagna per ripristinare parte della materia prima che consumano: con Pianta un albero prevedono di piantare un albero per ogni orologio venduto. 

 

Se gli occhiali sono la vostra passione, allora bisogna guardare all’Ungheria: è lì infatti che ha sede l’azienda Vinylize che produce, facile intuirlo, occhiali alla moda riciclando vecchi vinili. Solo quelli vecchi, rovinati e non più utilizzabili, però! Le montature sono lavorate con uno speciale taglio laser e in vinile sono realizzate anche le custodie.

 

Da New York e precisamente da Brooklyn, viene Erin Considine una designer di gioielli che basa tutta la sua arte su materiali e lavorazioni ecofriendly: le fibre organiche che utilizza sono tinte a mano con colori a base vegetale e i componenti metallici sono ricavati da vecchi hardware in ottone o realizzati con il rame riciclato. Con un risultato assolutamente splendido! 

 

In fatto di borse, invece, Ilaria Fendi (fondatrice del marchio Carmina Campus) e  Vibram hanno dato vita ad una collezione in gomma di recupero che niente ha da invidiare alla pelle. Vedere per credere!