Vi è mai capitato di imbattervi in una lumaca blu? Oppure di avvistare un branco di delfini svolazzare nelle strade di Milano? No, tranquilli...Non sono vittima di allucinazioni...
Però  sono sicura che qualcuno di voi potrebbe aver già visto in giro per il mondo degli animaloni giganti a colorare le piazze e le strade di molte città.

Beh, per chi non lo sapesse si tratta di un movimento artistico molto famoso, che racchiude l’opera di sei artisti  e che si chiama Cracking Art (arte di rottura).
Il termine Cracking indica quel processo che serve a trasformare il petrolio in virgin nafta, materiale che sta alla base per migliaia di prodotti di sintesi quali la plastica. Il nome è stato scelto perché il procedimento artistico della Cracking Art porta alla nascita di qualcosa di artificiale partendo dal naturale, dall’organico al sintetico.

Una filosofia a tinte green perché si cerca di riciclare la plastica scarto di produzione sottraendola alla distruzione tossica e devastante per l'ambiente, trasformandola in opere d'arte e comunicando attraverso un linguaggio estetico una particolare sensibilità nei confronti della natura. Ogni animale, piccolo o grande che sia, da rifiuto altamente inquinante diventa così energia positiva.

Dal 1994 ad oggi le mostre e le installazioni di Cracking Art hanno veramente invaso tutto il mondo, portando un messaggio di attenzione e salvaguardia ambientale con il colore e l’ironia.