Le app urbane sono fondamentali quando si parla di smart cities e di ottimizzazione dell’approccio alle potenzialità del territorio. Un esempio recente possiamo trovarlo guardando al caso di Roma, una città dove il traffico costituisce un problema di non indifferente portata.
A contribuire alla risoluzione del problema ora c’è ParkAppy, un’app partner di Atac che, senza bisogno di procedure d’iscrizione, permette agli utenti di dialogare con i terminali elettrici degli ausiliari della sosta e di procedere alla regolarizzazione di un parcheggio, confrontando le varie opzioni tariffarie (a proposito, qui potete trovare tutti i link per scaricarla).
Le app urbane sono nodali per lo sviluppo della smart city: per rendere ancora più efficace il loro ruolo è nato il progetto Borsa italiana delle applicazioni urbane, la cui presentazione è prevista per ottobre nella cornice della città di Firenze.
La Borsa sarà un punto d’incontro tra sviluppatori, investitori e realtà istituzionali intenzionate a implementare i servizi ai cittadini grazie alla tecnologia mobile.
Annunciata in anteprima durante un recente convegno al Teatro Franco Parenti di Milano, la Borsa sarà presentata ufficialmente il 24 ottobre 2015 a Firenze Sant’Orsola.
Nel corso del convegno al Parenti si sono espresse in merito numerose personalità di spicco del mondo della cultura e dell’arte (p.e. l’architetto Stefano Boeri), ricordando l’importanza di ottimizzare i processi di comunicazione tra gli attori impegnati nello sviluppo della smart city.
Non resta che attendere ottobre per vedere la realizzazione effettiva di questo progetto davvero interessante, che ci fa capire ancora di più quanto sia importante per il nostro futuro la sinergia tra tecnologia mobile e vivibilità degli spazi urbani!