Artur Bordalo è un artista portoghese, conosciuto come Bordalo II, che utilizza materiali riciclati per le sue opere d’arte.

Fin qui nulla di nuovo rispetto a tante altre esperienze artistiche di cui abbiamo già parlato, giusto? Sbagliato invece, perché quello che realizza Bordalo II è una via di mezzo tra la scultura ecosostenibile e la street art. I suoi progetti emergono dalla seconda dimensione senza spessore, fondendo insieme pittura spray, stencil e oggetti recuperati dalla spazzatura.

Il suo punto di partenza è un supporto in legno sul quale si stratificano materiali di scarto di ogni genere, da cavi elettrici a vecchie gomme, da teli di plastica a pezzi di metallo. Un collage “da discarica” che assume forme variegate: un coniglio, un pesce, una leggera ed eterea farfalla. La differenza avviene nel completamento dell’opera, con l’utilizzo della pittura spray, che arricchisce la creazione di elementi pittorici di grande effetto.

Ognuna delle sue opere richiede un lungo tempo di lavorazione, che viene ripagato però dal successo che questo artista riscuote in tutto il mondo: ultimamente ha anche preso parte a WOOL, uno dei più famosi Festival di Street art al mondo che si tiene proprio in Portogallo.

Anche la sua è una voce che si unisce al coro portatore del medesimo messaggio: una critica della società in cui viviamo che consuma e getta via senza pensarci due volte.
Perché gli oggetti possono ambire ad una vita più lunga o almeno ad una seconda, che può rivelarsi addirittura più affascinante della prima. Come in questo caso.