Si chiama Anna de Rosa, è una pittrice salernitana e realizza delle bellissime opere dal gusto un po’ naif con alcune caratteristiche molto particolari.
Prima di tutto, utilizza come base delle sue opere materiali di recupero che vanno da scampoli di stoffa, a pezzi di compensato fino a tele già utilizzate che vengono ripulite e imbiancate, pronte per una nuova creazione.
Una vocazione al riuso dettata non solo da motivazioni etiche ma anche da esigenze di risparmio. E come si dice: di necessità virtù!

Riciclo creativo
Anna de Rosa ha cominciato a spingersi sempre più in là e a pensare di riutilizzare altri materiali per dare vita alle sue creazioni. Ad esempio i cosmetici usati al posto dei colori: avanzi o prodotti scaduti destinati alla spazzatura che diventano le sfumature cromatiche ed espressive dei suoi soggetti.

Il fondotinta ad esempio serve a ricreare le tonalità dei corpi e dei visi, le matite per gli occhi a disegnare le rifiniture, gli ombretti danno colore a sfondi e decorazioni, il mascara delinea le folte chiome delle protagoniste dei ritratti.

In un’intervista rilasciata all’ADNKronos, racconta del passaparola, grazie anche alle sue figlie, che le permette di non dover mai comprare quanto le serve ma di ricevere da amici e conoscenti le scorte di trucchi per dipingere;  del suo amore per Frida Khalo, musa ispiratrice e personaggio con il quale si sente spiritualmente affine; di come la sua arte sia anche un modo per accendere l’attenzione verso le categorie più deboli e bisognose di aiuto.

Riconoscimenti
La sua è una forma d’arte originale e ricca di messaggi emotivamente positivi e i riconoscimenti che ha ricevuto e riceve sono molti: il Museo del Riciclo di Milano, infatti, l'ha inserita nella sua lista di “eco-artisti” e le sue opere sono arrivate fino in Medio Oriente in occasione della manifestazione “Italiani a Dubai”