Parlare di smart city non significa solo chiamare in causa l’ambito dei trasporti, ma anche tutto quello che riguarda la produzione di cibo. L’innovazione di Flux si lega proprio a questo aspetto e alla necessità di dare corpo a processi di coltivazione sostenibili.

Flux è un dispositivo che permette di produrre alimenti vegetali servendosi solo di acqua, dando così spazio a quell’approccio idroponico che può essere molto utile per ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura intensiva e non solo.

Flux è stato presentato nel corso dell’Agritech Conference di Tel Aviv, dove il padiglione d’Israele è stato visitato da un gran numero di persone proprio per via della presenza di questa novità, che verrebbe utilizzata nelle fattorie verticali.

L’amministratore dell’azienda produttrice ha parlato proprio della necessità di rendere sostenibili i processi agricoli, diminuendo l’utilizzo di pesticidi e dando modo alle varie comunità locali di essere autonome dal punto di vista della produzione, evitando processi di esportartazione a volte dannosi per l’ambiente.

Attraverso sistemi come Flux sarebbe inoltre possibile coltivare anche in zone con il suolo contaminato, in quanto le radici delle piante farebbero a meno del terreno, affondando in uno strato irrigato anche monitorabile a distanza.

Per chi volesse sapere qualcosa di più sull’idroponia c’è la possibilità di documentarsi a Expo Milano, per la precisione presso il padiglione del KuWAIT (G22), un altro Paese dove l’agricoltura idroponica è molto diffusa, soprattutto per via della scarsa fertilità dei suoli.