Non si tratta di un posto reale ma di un luogo virtuale: il Museo del Riciclo è un progetto del consorzio Ecolight, uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, nato come portale web nel febbraio del 2010 con l’obiettivo di creare una vetrina per tutti coloro che utilizzano il riciclo come forma di espressione artistica.

Opere ed artisti

Gli artisti ospitati sono esperti nella lavorazione dei metalli come Nando Segreti, della plastica come Patriza e Germana di Page Diamania, dei circuiti elettronici come Christian Visentin, dei tessuti come Alessandro Ciafardini, ma anche di oggetti di normale utilizzo casalingo, che danno vita a vita a vere e proprie installazioni artistiche, gioielli, oggetti d’arredo, strumenti musicali, capi d’abbigliamento e molto altro: la condizione essenziale è che siano interamente realizzati con materiali di scarto.
Il catalogo presente sul sito è molto vario e variegato anche perché le categorie in cui sono suddivisi i lavori esposti sono 6: design, architettura, musica, moda, gioielli e arte. 

Riciclo: un modo virtuoso di concepire l’arte e la vita

L’esperienza del Museo del Riciclo è sicuramente un progetto in continua evoluzione, che cambia e si arricchisce nel tempo di spunti creativi grazie all’ingresso di nuovi talenti.
Un raccoglitore delle testimonianze di tutti gli artisti che cercano di rendere la loro arte non solo bella ma anche etica, ridando vita ad oggetti destinati alla distruzione.
Non è un caso la scelta di collocarsi in uno spazio virtuale e non fisico: è per dare, infatti, a chiunque la possibilità di visitarlo, creando un’isola espositiva che sia raggiungibile da ogni parte del mondo navigando il grande mare del web.
Perché è importante che il tema del riciclo diventi prioritario nella vita di ognuno di noi e allora anche l’esperienza del bello che si accompagna all’arte diventa un momento formativo per educare le nuove e le vecchie generazioni all’importanze delle “seconde possibilità”.
Una buona pratica che ci rende tutti cittadini del mondo più consapevoli e responsabili e che in casi come questo, diventa anche testimonianza artistica del genio e della creatività umana: riciclare può diventare veramente un’arte, anche nella vita di tutti i giorni.