Il tetrapak è una presenza quotidiana nelle case di ognuno di noi: per chi non lo sapesse, sto parlando di quel materiale con cui sono fatte le confezioni del latte, per esempio.
È un materiale composto da carta, plastica e alluminio interamente riciclabile, smaltibile insieme a carta a cartone, dopo avere eleminato ogni elemento in plastica presente sulla confezione (il tappo è spesso presente).
Non tutti però decidono di liberarsene una volta esaurita la sua funzione di contenitore salva freschezza: molti lo utilizzano per dare vita ai più vari esperimenti di riciclo creativo, con risultati più o meno di successo... ma si sa che la fantasia non ha limite...

Per questo ho raccolto un compendio di quanto di più artistico si può trovare in rete sul riciclo creativo del tetrapak, disposto in una scala crescente di indice di difficoltà... e se volete anche di follia!

I meno dotati di talento manuale ma con un grande amore per l’ambiente possono cimentarsi nella realizzazione di cache-pot portafiori; se avete un giardino frequentato da passerotti e fringuelli, il cartone del latte può diventare una colorata casetta per il loro nido.


 
Magari gestite un asilo nido oppure con i vostri figli vi sentite tipo Muccaccia di Art Attack?! Allora il vostro compito è quello di creare giocattoli riciclati, come delle macchinine o degli animaletti “surreali” con cui giocare insieme.

Se invece siete modaioli appassionati di accessori, sappiate con il riciclo del tetrapak c’è chi ci realizza delle bellissime borse e portafogli.

A questo punto saliamo nella fascia “hard” della scala di riciclo creativo: a questo livello accedono “only the brave” solo i più temerari, con doti manuali tipo superpoteri e fantasia da fuori di testa.
Si aggiudica questa posizione chi con delle semplici confezioni di panna da cucina ha tirato fuori grembiuli, top o addirittura abiti da sera.

Chi, impilando ben 45.000 scatole di tetrapak come mattoncini Lego, ha addirittura costruito un padiglione per la Giornata Mondiale del Riciclo, entrando di diritto anche nel Guinnes dei Primati (non per la follia...) per aver realizzato il più grande edificio fatto interamente con materiali riciclati.

Ora che avete le basi, collocate le vostre abilità manuali nel gradino della scala che meno vi intimorisce e la prossima volta che finite il latte, datevi da fare!