Cosa è The Chain Effect? Un’iniziativa di tre ragazzi libanesi che hanno deciso di promuovere la mobilità sostenibile attraverso la street art.

I tre sono tutti originari di Beirut, uno dei centri urbani più inquinati dell’intero Medio Oriente, una città dove sono presenti numerosi spazi verdi, ma purtroppo poco curati (si parla di 0,8m2 di verde per abitante, contro i 40 raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità).

The Chain Effect si propone di cambiare questa situazione incentivando all’utilizzo della bicicletta. In che modo? Attraverso installazioni e opere di street art che portano all’attenzione del pubblico proprio la bellezza delle due ruote senza motore, in grado di trasformare radicalmente i paesaggi urbani.

Sulla pagina Facebook ufficiale del progetto si possono vedere le foto dei volontari al lavoro per le strade della città libanese. Lo so, sono solo immagini su un social network, ma è comunque bello vedere persone che credono nella sinergia tra arte e rispetto dell’ambiente, soprattutto in un contesto urbano complesso come Beirut.

Sempre sulla pagina Facebook si possono trovare interessanti rimandi a progetti europei incentrati sulla mobilità sostenibile e sull’utilizzo della bici nella vita quotidiana che, come testimonia il caso della campagna Bike to Work della Danish Cyclists’ Federation, sono in grado d’influire in maniera importante sull’integrità ambientale (sono state 142 le tonnellate di anidride carbonica non emesse nel mese di maggio dai danesi che hanno scelto di aderire alla campagna e di andare al lavoro in bicicletta).

Non resta che augurarsi che The Chain Effect abbia un futuro il più radioso possibile e che l’esempio dei giovani creativi che hanno ideato il progetto sia imitato in altre città del mondo!