Ha avuto inizio nei giorni scorsi a Davos la riunione annuale del World Economic Forum, che riunisce oltre 40 Capi di Stato e di Governo e oltre 2.500 leader della finanza e della politica mondiale. Il fine degli incontri sarà discutere sulla sicurezza mondiale, sui prezzi delle materie prime e sui cambiamenti imposti dalla rivoluzione digitale.

Tra i temi del summit ci sarà anche il clima e l’incidenza dei suoi cambiamenti sull’economia e le politiche mondiali. Per questo motivo, durante la cerimonia di apertura, è stato consegnato il Crystal Award a Leonardo DiCaprio, da anni impegnato in prima persona in battaglie ambientaliste. Si tratta di un premio conferito alle celebrità che hanno mostrato un impegno esemplare per migliorare il mondo, qualcosa in cui DiCaprio si è sempre particolarmente distinto.

Oltre ad aver prodotto una serie di documentari sulle tematiche ambientali (L’undicesima ora, Cowspiracy e Virunga), DiCaprio ha riversato il suo impegno anche su fronti maggiormente concreti.

Già nel 1998 aveva fondato una propria organizzazione con la missione di proteggere la fauna selvatica vulnerabile all’estinzione e ripristinare l’equilibrio degli ecosistemi e delle comunità minacciate. Nel settembre del 2014, è stato nominato “Messaggero di Pace” dal Segretario Generale dell’ONU Ban-Ki Moon per il suo impegno verso l'ambiente. Lo scorso anno ha donato 15 milioni di dollari a 27 organizzazioni di conservazione ambientale al fine di rimediare all’operato delle grandi multinazionali dell’energia, affermando che “non si può permettere che l’avarizia corporativa determini il futuro dell’umanità”. Il 10 gennaio scorso, ricevendo il Golden Globe, ha dedicato il premio alle popolazioni indigene, ricordando i loro diritti violati. 

Il suo impegno per i temi ambientali continua. Attualmente sta infatti lavorando a un nuovo documentario sui cambiamenti climatici insieme al regista Louie Psihoyos.

Alla ricezione del Crystal Award, DiCaprio ha invitato tutti i leader presenti a unirsi nell’obiettivo comune della lotta al cambiamento climatico, ricordando l’impegno già profuso da Bill Gates, Mark Zuckerberg e Jeff Bezos. “Il nostro pianeta - ha detto l'attore americano -  non può essere salvato se non lasciamo i combustibili fossili nella terra a cui appartengono. Vent'anni fa abbiamo descritto il problema come una dipendenza, ma oggi abbiamo i mezzi e gli strumenti per mettere fine a questa dipendenza". DiCaprio ha anche ricordato che l'appuntamento della Cop21 di Parigi va considerato come un punto di partenza per la lotta ai cambiamenti climatici e ha ribadito l'assoluta necessità di ridurre le emissioni di CO2. “Spetta a tutti noi costruire questo progresso con ingegnosità e con l'impegno a cambiare. Non è solo una transizione inevitabile, ma è anche indispensabile per il futuro del pianeta” ha concluso la stella di Hollywood.