L’azienda produttrice californiana Proterra ha valutato positivamente le potenzialità di Catalyst E2, il nuovo prototipo di autobus elettrico. Il nome è stato scelto con lo scopo di sottolineare l’efficienza senza pari del mezzo che vanta una capacità di stoccaggio pari a 440-660 kWh. Testato sulla pista della Michelin ha sbalordito gli addetti percorrendo 966 km con un’unica carica.

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E’ chiaro che la conformazione della pista non è paragonabile alle condizioni della strada su cui poi effettivamente sarà utilizzata e in cui il campo d’autonomia si riduce tra i 312 e i 563 km.

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Il bus elettrico per attivarsi ricorre a due enormi batterie ricaricabili con soli 15 minuti e in grado di registrare un massimo di 660 kWh, da considerare anche il fatto che il mezzo è dotato di frenata rigenerativa in grado di convertire una porzione di energia cinetica in elettrica.

“La questione non è più chi sarà il primo ad adottare questa tecnologia (bus elettrici sono già in funzione a Londra), ma piuttosto chi sarà l’ultimo a impegnarsi per ottenere un futuro di mobilità pulita, efficiente e sostenibile” dice Ryan Popple.

Catalyst E2 sembra essere la giusta alternativa a tutti gli autobus alimentati da combustibili fossili.

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