Il progetto ha il nome di Bobbing Forest e prenderà vita a marzo di quest’anno: la prima foresta galleggiante del mondo sarà a Rotterdam nello storico porto cittadino, un’installazione ecologica nata dal riciclo delle vecchie boe di segnalazione dentro le quali saranno posizionati una ventina di alberi cittadini.

Questa foresta “fluttuante” in realtà si ispira al progetto artistico  In search of habitus dell’artista colombiano Jorge Bakker, realizzata in un acquario con alberi in miniatura: l’idea di trasportarla nella realtà è venuta al collettivo olandese Mothership che utilizzerà venti olmi veri a dimensione naturale.
Nuova vita non solo per le boe segnaletiche ma per gli alberi stessi visto che provengono dalla Bomendepot, una specie di deposito green dove vengono portati tutti quegli alberi sradicati per fare posto a nuove aree urbane in costruzione.

Un progetto che diventa anche simbolo del paese che lo ospita: i Paesi Bassi, infatti, sono da sempre contraddistinti da un fragile e complicato equilibrio fra Terra e Acqua in una convivenza a volte forzata e in cui si inserisce l’uomo e il suo rapporto con la natura, da recuperare e salvaguardare come bene primario.