Gli sprechi alimentari rappresentano un problema sempre più sentito. Solo in Italia ogni anno finiscono nella pattumiera più di 8 miliardi di euro in cibo non consumato. Un gruppo di studiosi dell'università norvegese di Trondheim ha pubblicato una ricerca sulle migliori strategie per contenere la produzione di rifiuti urbani, giungendo a una conclusione tanto ovvia quanto sottovalutata: una miglior gestione degli acquisti e dei consumi incide notevolmente sulla riduzione dei rifiuti prodotti. Per questa ragione la strategia più efficace consiste innanzitutto nell'educare le persone a cambiare abitudini.

La ricerca afferma che, anche se la trasformazione dei rifiuti organici in biogas riduce le emissioni di CO2, l'impatto energetico creato sarà comunque superiore a quello dato dalla prevenzione dello spreco alimentare.

Quali sono dunque i comportamenti da cambiare per evitare sprechi?

1) Innanzitutto bisogna prestare attenzione alle etichette dei prodotti. Secondo la ricerca norvegese, il 17% dei beni alimentari venduti finisce nella spazzatura a causa di una errata interpretazione dell'etichettatura: la dicitura "da consumarsi preferibilmente entro" che accompagna spesso i cibi consente, ad esempio, di consumare i prodotti anche dopo la scadenza senza rischi per la salute, mentre viene prevalentemente interpretata come data limite.

2) Sempre secondo i ricercatori norvegesi, un ruolo chiave è esercitato anche dalla produzione: questa dovrebbe sempre adattarsi alla richiesta e non eccedere, poiché ridurre la produzione di alimenti di origine animale e vegetale consente di ridurre sia l'impatto ambientale iniziale relativo alla produzione stessa, sia quello conseguente legato ai consumi e al trattamento dei rifuti. 

3) Sono molte le cattive abitudini che possiamo cambiare, tra queste rientrano piccoli accorgimenti e comportamenti quotidiani che possono fare la differenza: ad esempio, fare attenzione ad utilizzare contenitori idonei per consentire agli alimenti di conservarsi in maniera corretta e durare di più; oppure fare la spesa in maniera razionale, controllando sempre prima cosa abbiamo ancora in dispensa; o ancora riutilizzare gli avanzi con creatività per imbastire nuove ricette.

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