Conosciuto come il Padre della Crop Art, Stan Herd è un artista americano che dipinge grandi opere utilizzando come tela e colori la terra con tutte le sue sfumature naturali, sia per creare composizioni originali che per interpretazioni di opere d’arte famose. 
Al posto dei pennelli e dei colori, per realizzare queste gigantesche immagini, utilizza le piante, i fiori, i fili d’erba, le rocce e quant'altro presente in natura e proprio per questo i suoi lavori sono definiti earthworks.

Un’attitudine veramente unica nel suo genere: grandi aree di terreno, soprattutto in Kansan, che diventano vere e proprie opere d’arte viventi  perché realizzate con le colture tipiche di un territorio.

I suoi progetti richiedono tempi lunghi e una progettazione molto complessa: partono sempre da un’idea che viene realizzata su carta attraverso il disegno tecnico e subito dopo trasportata nella realtà con la semina delle varie specie e la modifica del territorio, necessarie a creare le sfumature cromatiche dell’opera. I risultati però sono senza dubbio unici e strabilianti.

Uno dei suoi ultimi lavori è la riproduzione su scala monumentale (5000 metri quadri!) degli Ulivi di Van Gogh, commissionato dal Minneapolis Institute of Art (che ospita il dipinto originale) per celebrare il centenario della loro fondazione, in modo da rendere l’opera visibile dalla zona aerea vicina all’aeroporto di Minneapolis. 

All'artista è stato dedicato anche un lungometraggio dal titolo HeartWorks, un film indipendente girato per raccontare del suo arrivo a NY dove decise di creare il suo primo (e uno dei più grandi) progetto, durato mesi,  riconvertendo una gigantesca area dismessa appartenuta a Donald Trump e facendosi aiutare dai senzatetto che vivevano nel vicino tunnel ferroviario. 

Il sito ufficiale di Herd raccoglie foto e video dei suoi lavori e alcuni articoli dedicati al suo modo di fare arte, tra cui quello della rivista Smithsonian e del National Geographic.