La competizione è la City of Dreams Pavilion e ha lo scopo di promuovere la sostenibilità tra le comunità di architetti e design: un concorso che richiede ai progettisti di prendere in considerazione l'impatto ambientale dei loro progetti nella sua complessità, partendo dai materiali di realizzazione.

Oltre 100 i progetti presentati, con proiezioni di strutture di ogni forma e grandezza. 
Criterio imprescindibile per la giuria: tenere conto dell’intero ciclo vitale dei materiali da utilizzo, dal momento della realizzazione fino allo smaltimento come rifiuto. Alla ricerca di chi ha la capacità di progettare strutture temporanee che tengano conto delle risorse,  naturali ed economiche, destinate nel futuro a diventare sempre più scarse.

Il primo premio, cioè la possibilità di un’esposizione della struttura aperta al pubblico per tutta l’estate su Governors Island, se l’è aggiudicato Folio, il duo composto da Youngsu Lee e Bosuk Hur, che ha presentato il progetto per realizzare la struttura portante di un padiglione riciclando dei comuni appendiabiti

Hanger Barn il nome del progetto, letteralmente “capanna di appendiabiti”, in cui le grucce costituiscono  l’intera struttura del padiglione e creano l’illusione del movimento grazie anche all’ombra proiettata all’interno dalla rotazione giornaliera del sole.

Una curiosità: il progetto può essere in qualche modo definito “comunitario” perché per realizzarlo, il duo di designer ha coinvolto tutte le lavanderie del territorio di New York che hanno contribuito regalando gli appendiabiti difettosi, rotti o in eccesso.