Chi ha mai sentito parlare di “Chelidonium majus”?

Più comunemente è nota con il suo corrispettivo in italiano che va sotto il nome di Celidonia, ed è soprannominata erba da porri. Fa parte della famiglia delle Papaveracee, è rigogliosa in tutta Europa e in Asia temperata, in particolare in suoli umidi. E’ facile trovarla anche in  zone periferiche delle città, aree incolte o case abbandonate.

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Ha foglie verde intenso e i fiori ombrelliformi sono gialli, con due sepali caduchi e quattro petali disposti a croce. La sua caratteristica principale, che l’ha resa famosa soprattutto nel campo della medicina popolare è il succo giallastro che contiene al suo interno.

Si tratta di un tipo di lattice avente un alto tasso di tossicità, con il quale bisogna fare attenzione, molto efficace contro inestetismi della pelle come porri e verruche.

Se fino ad oggi ha mantenuto il suo soprannome, erba da porri, sicuramente la sua adeguatezza è stata comprovata nel tempo, sostituendosi in maniera naturale ad espedienti chirurgici.

Inoltre, il suo miracoloso succo è utilizzato anche per alcune punture di animali velenosi.

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