Inaugurata in Uruguay, il 16 marzo dopo solo sette settimane, nasce la prima scuola composta quasi totalmente di rifiuti.

Escuela Sustenable sorge a Jaureguiberry, situata a 80 chilometri da Montevideo, una comunità rurale del dipartimento di Canalones, e aprirà i battenti il 28 marzo a cento alunni.

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Pneumatici, bottiglie di vetro, cartone, lattine sono queste le materie prime usate dal team dell'architetto statunitense Michael Reynolds (esperto in bioedilizia e in edifici ecosostenibili). Ma non solo, pannelli fotovoltaici e mulini a vento forniranno la scuola di energia elettrica, riscaldamento, acqua corrente e alimenti coltivati.

Il progetto ha ricevuto il sostegno di 200 tra imprese e istituzioni e alla sua realizzazione si sono adoperati un centinaio di volontari provenienti da 30 paesi diversi. Fin dal 2014 è sempre stato attivo il coinvolgimento di bambini, insegnanti, genitori e semplici cittadini alla nascita della nuova scuola rurale. Partecipando al progetto, hanno reso l'edificio un posto unico, che risponde anche alle proprie esigenze.

Il "motore", di questa come di altre iniziative di bioedilizia, è un vero e proprio movimento sociale, quello delle Earthship Biotecture, note anche come "le navi della terra". Si tratta di abitazioni costruite nei posti più fragili del pianeta (ad esempio tra le dune del deserto) che mirano alla salvaguardia ambientale e a un'autosufficienza energetica.

Guarda il video del progetto Escuela Sustenable di Earthship:

 

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