Anticamente chiamato “cibo degli dei” per il suo sapore dolce e le sue proprietà curative, il miele è stato utilizzato nei secoli per scopi disparati dalla cucina, alla cosmesi, come nella medicina.

Il miele grezzo, che non ha subito trattamenti chimici, ha infatti elevate qualità curative, prive di qualsiasi effetto collaterale, essendo un valido antibiotico e antinfiammatorio naturale. Può essere consumato da tutti poiché se non manipolato non contiene sostanze nocive ma solo zuccheri semplici altamente digeribili. Il miele biologico è ottenuto attraverso processi che rispettano l’ambiente e tutelano il prodotto mantenendone l’integrità e per essere definito tale non deve contenere OMG (ammessi fino allo 0,9%).

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A seconda del tipo di fiore da cui viene prelevato il nettare, il miele si diversifica in sapore, odore e consistenza. Vediamo insieme le caratteristiche di alcune tipologie.

-Miele d’acacia: è chiaro, ha un profumo floreale e un sapore molto delicato. E’ utile come corroborante, lassativo e antinfiammatorio per la gola.
-Miele di castagno: ambrato quasi nero, ha un profumo forte e penetrante. E’ utile per la circolazione e per disinfettare le vie urinarie.
-Miele d’eucalipto: ambrato sul grigio, con un odore pungente è celebre per la sua azione antibiotica, antiasmatico e come calmante per la tosse.
-Miele di millefiori: di colore e profumo variabile a seconda delle zone di produzione e della stagione, ha numerose proprietà. Protegge e purifica il fegato, regola la digestione, diuretico e antianemico, aumenta la potenza fisica e la resistenza.
-Miele di tiglio: di colore variabile e dal profumo mentolato, aiuta a calmare i dolori mestruali e a conciliare il sonno e l’irritabilità.
-Miele di agrumi: deriva da piante di Citrus come arancio, limone, cedro e bergamotto. Ha un colore molto chiaro e un profumo d’arancio. E’ un ottimo dissetante mescolato con tè ghiacciato, ha potere cicatrizzante e sedativo.

Ma i ricercatori avvertono, è da considerarsi come alimento prima che come medicinale e non può sostituire le terapie prescritte.