Tra i diversi metodi di cottura quello a vapore è sicuramente il più salutare oltre che il più ecologico. Salutare perché conserva il contenuto vitaminico oltre che minerale degli alimenti, ottenendo quindi cibi ricchi dal punto di vista nutrizionale. Ecologico perché volto al risparmio economico e di tempo, dato che più breve è il tempo di cottura, maggiore è la quantità di vitamine preservata.

Clicca qui e cerca tutti i ristoranti vegani più vicini a te!

Se in Asia questa tecnica è molto utilizzata per cuocere il riso e in Africa per preparare il cous-cous tipico delle regioni del Nord, in Italia, sulla base della dieta mediterranea, è particolarmente adatto a cuocere pesci e ortaggi. E’ comunque bene tenere a mente che qualsiasi alimento cotto a vapore perde gran parte della sua componente grassa, che si scioglie per effetto del calore e rende l’alimento meno calorico e adatto ad essere consumato durante le diete o se si hanno difficoltà a livello digestivo.

Leggi anche: Come ridurre il rischio Tumore con i cibi giusti e le tecniche di cottura

I pesci più adatti a questo tipo di cottura sono in primis i crostacei e a seguire quelli dalla carne delicata come spigole e orate. E’ consigliabile utilizzare spezie in modo da aromatizzarli sia all’interno che all’esterno e aggiungere un pizzico di sale. Via libera a tutti i tipi di ortaggi e verdure e nel caso di patate, ricordare di lasciare la buccia a protezione dell’amido che altrimenti verrebbe disperso.

Cosa occorre? Sono sufficienti cestelli in acciaio inox (preferibili perché più igienici) o in bambù, ma possiamo utilizzare anche una pentola a vapore o se la riteniamo opportuna, una vaporiera elettrica, più comoda ma sicuramente più costosa.

Trovi tanti consigli utili per un'alimentazione sana nella nostra guida pratica al risparmio ecosostenibile, scarica gratis!