Si tratta di una scoperta straordinaria fatta di recente, è stata presentata qualche settimana fa al 251° Meeting Nazionale della American Chemical Society (ACS) da un gruppo di ricercatori dello stato del Dakota e della Florida, i quali hanno dimostrato che dai pomodori è possibile produrre energia elettrica. Nello specifico, gli studiosi hanno notato che trattando gli scarti di pomodoro con un determinato batterio, si innesca una reazione chimica. Così facendo, vengono rilasciati elettroni che possono essere catturati in una cella a combustione, trasformandosi in energia elettrica.

Il completamento della procedura appena descritta dura circa due settimana e la potenza elettrica che si riesce a generare ha una durata che varia dai dieci ai dodici giorni.

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Secondo gli scienziati, i pomodori sarebbero particolarmente adatti a questo nuovo modo ecologico di produrre energia perché soro ricchi di un pigmento rosso brillante, il licopene, un eccellente catalizzatore per la generazione di cariche elettriche. Gli scarti oltre a essere una potenziale fonte di energia, se non fossero buttati nelle discariche aiuterebbero l’ambiente nei seguenti modi:

  • non farebbero aumentare l’effetto serra, visto che rilasciano gas metano;
  • non creerebbero problemi alle acque se scaricati nei bacini idrici.

Non è una coincidenza che questo studio provenga anche da ricercatori della Florida, stato in cui ogni anno vengono prodotte 400mila tonnellate di scarti di pomodoro. Secondo Namita Shrestha, che segue il progetto, sarebbe possibile generare abbastanza energia da alimentare 69 chilometri quadrati del parco divertimenti Disney World!

“È un modo potenzialmente costoso per trattare i rifiuti, ma la produzione di elettricità lo renderebbe economicamente sostenibile”. Namita Shrestha

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