Gli Omega 3 sono acidi grassi utili al funzionamento dell’organismo e dell’attività cardiaca.

Negli anni 70 un gruppo di studiosi ha portato avanti una ricerca sul rapporto tra alimentazione e salute negli Inuit, popolazione della Groenlandia che tutt’ora si ciba soprattutto di grassi a causa delle condizioni ambientali. Nonostante questo il loro cuore risultava nettamente più in salute rispetto a quello degli altri europei e si è avuto modo di capire che i grassi provenienti da pesci, balene e salmoni, erano da considerarsi grassi buoni.

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Gli Omega 3 oltre quindi a preservare il funzionamento dell’apparato cardiovascolare, modulano i livelli di colesterolo LDL a favore di quello HDL, prevengono la degenerazione maculare proteggendo occhi e vista, e favoriscono lo sviluppo delle abilità cognitive, motivo per cui è opportuno assumerli durante la gravidanza e nei primi anni di vita. Apportano un miglioramento a livello mnemonico, nell’apprendimento e nella scioltezza del linguaggio anche in età avanzata.

Dove trovarli:

- Pesce, soprattutto in quello azzurro come merluzzo, sardine, aringhe, sgombro, salmone e tonno
- Olio di lino, semi di lino e frutti a guscio
- Alghe
- Legumi

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Nel caso in cui non ci si potesse cibare di questi alimenti o se l’apporto giornaliero ricavato non fosse sufficiente a quello richiesto dal nostro organismo, possiamo ricorrere a integratori, verso i quali però bisogna prestare la massima attenzione al momento della scelta e selezionare solo quelli che contengono almeno il 60% di EPHA purificato.

Il fabbisogno giornaliero di Omega 3 è infatti di 2-3 grammi al giorno per un adulto il cui introito calorico si aggira intorno alle 1.800 calorie giornaliere.

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