Un mondo più sostenibile è possibile. E anche un mondo di bici. Perché tante, tantissime realtà si stanno attrezzando per rendere le loro città sempre più a misura di bici.

Le città possono fare molto e anche la società civile può contribuire in maniera significativa per costruire una cultura della bicicletta. Ci sono due eccellenze nel mondo che con le loro start up innovative stanno andando in questa direzione: Singapore e Copenaghen stanno sviluppando applicazioni mobili sempre più user-friendly, convenienti ed economiche. Applicazioni che rispondono in maniera veloce e comoda, senza infrastrutture, alle esigenze locali.

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Come il bike share di Singapore.  Nel 2015 un gruppo di studenti universitari ha lanciato ZaiBike, un sistema poco costoso, accessibile e disponibile tutti i giorni 24 su 24. Gli utenti individuano le bici a disposizione tramite l'app e in 10 minuti raggiungono la postazione per sbloccarla. Alla fine del loro viaggio, possono lasciare la bici in qualunque posto.

A Copenaghen invece hanno recentemente realizzato Donkey repubblic, un sistema di bike sharing che è stato paragonato a Uber e Airbnb. Come con ZaiBike, gli utenti di Donkey sono in grado di individuare e prendere le bici con un'app in qualsiasi momento del giorno o della notte. Tuttavia, una caratteristica unica è che Donkey consente alle persone di affittare le loro bici.

Inoltre, sempre a Copenaghen la start up Ciclo Savers è venuta in soccorso degli utenti che hanno problemi con la bici e hanno bisogno di riparazioni. Questa applicazione permette di accedere alla riparazione sempre e ovunque. Chi ha bisogno di aiuto può impostare la propria posizione, selezionare un servizio e richiedere un meccanico. Questo sistema è flessibile e conveniente ed elimina le ore di attese nei negozi.

 

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