E se il problema dell'impatto ambientale si risolvesse alla radice?

C'è un grande movimento di persone e merci sul pianeta Terra. Milioni di persone, un via vai di gente, pendolari, che si sposta per studiare, lavorare. Un movimento a volte completamente inutile, che in tanti vorrebbero evitare ma non sanno come. Eppure si potrebbe fare molto per limitare il danno economico ed ambientale di tale flussi di persone.

Clicca qui per scoprire i mezzi sostenibili in Italia

 

Come con il telelavoro per esempio, anche se questa definizione è molto riduttiva perché non si tratta semplicemente di lavorare da casa. Si parla invece di smart working, il lavoro agile, una realtà lavorativa che molte aziende stanno sperimentando e altri hanno ormai assimilato da tempo. Secondo i dati del Politecnico di Milano sono già il 50% le aziende che stanno mettendo in pratica questa innovativa modalità lavorativa tutelata anche da una legge in Parlamento. Un modo di lavorare che permetterebbe di risparmiare tempo, denaro e stress, con giovamenti positivi sull'ambiente (meno automobili sulle strade che ridurrebbe notevolmente il traffico e l'inquinamento).

Il lavoro “intelligente”, almeno per le categorie professionali che possono permetterselo e che non devono essere per forza presenti sul posto di lavoro, rappresenta un nuovo modo di lavorare, più ecologico, che taglia alla radice il problema dello spostamento.

Una filosofia che se applicata su larga scala potrebbe rivoluzionare il mondo del lavoro, permettendo alle persone di scegliere dove, quando e come lavorare. Si potrebbe lavorare dovunque, secondo la filosofia dello smart working, al bar, a casa, in spiaggia. L'unica cosa che conta è raggiungere l'obiettivo aziendale.

 

Rendi ogni gesto della tua quotidianità più sostenibile, farai un favore all'ambiente e al tuo portafogli: scarica la nostra guida pratica al risparmio ecosostenibile. È gratis!