La popolazione aumenta, le terre coltivabili per l'agricoltura diminuiscono e la situazione andrà sempre peggio. Per far fronte a queste esigenze nascono le Sky Farm, ovvero delle fattorie costruite in verticale, proponendo un’alternativa valida allo sfruttamento intensivo della terra.

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Queste fattorie, già presenti in Asia e Stati Uniti, sono destinate a crescere in maniera esponenziale su scala globale. Ma esiste un nuovo progetto dello studio di architettura londinese Rogers Stirk Harbour, più innovativo, che si è, da poco, aggiudicato il premio sostenibilità dell’Architectural Review MIPIM Future Projects Awards.

Si tratta di Skyfarm, a parte il nome non molto originale, è una fattoria verticale alta 80 metri, a forma iperboloide che poggia su una struttura di bambù. Grazie al tipologia di materiale e della struttura, è possibile scalare l'intera fattoria verticale.

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I piani superiori della torre vengono utilizzati per coltivare con tecniche diverse come: acquaponica, idroponica, aeroponica in modo da diminuire il consumo di energia totale dell’edificio. Alla base, invece, uno spazio per botteghe e ristoranti, dove vengono serviti e venduti i prodotti coltivati della fattoria. Per finire è autosufficiente dal punto di vista energetico, perché produce tutta l’energia di cui necessita grazie a turbine eoliche collocate sulla cima. 

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