Creato all'Università di Riverside, in California, un costume prodotto con la stampa 3D, ma soprattutto con un materiale che assorbe gli inquinanti.

Si chiama Sponge Suit, è composto principalmente di zucchero, saccarosio per la precisione e promette quindi di avere un prezzo basso. Si può utilizzare fino a 25 volte poi si cambia in negozio dove viene riciclato. Questo nuovo materiale, che agisce come una spugna, sarà adattato anche per slip maschili e mute subacquee.

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È un indumento dal design moderno, che porta anche un beneficio alle acque marine, ma più in generale all'intero ecosistema. "il materiale di cui è composto Sponge Suit era stato pensato per ripulire l’acqua da macchie di petrolio e da fuoriuscite chimiche. Ma dopo l’entrata, nel nostro team del collettivo, del designer di moda Eray Carbajo abbiamo pensato di crearne un capo di abbigliamento da indossare al mare" spiega l'inventore Mihri Ozkan, che lavora nel dipartimento di ricerche dell' Università di Riverside.

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I ricercatori precisano che è impossibile che le particelle inquinanti finiscano sulla pelle scoperta anche perché il bikini, che pesa solo 54 grammi, può trattenere fino a venti volte il suo peso in tossine prima di essere riciclato. Dovrebbe essere pronto per la vendita entro quest'estate, ma per ora rimane ancora un prototipo.

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