Eravate al corrente del fatto che è possibile creare una luce artificiale con le proprie mani utilizzando semplicemente acqua, candeggina e una bottiglia di plastica?

Clicca qui, per conoscere le aziende di ecodesign più vicine a te!

A scoprirlo è stato un ingegnere del Massachussets Institute of Technology di nome Amy Smith, che cercava una soluzione economica per illuminare le abitazioni più povere di Haiti, così da permettere a tutti di svolgere le normali mansioni quotidiani anche in assenza di finestre.

 

 

Leggi anche: Addio gesso, arriva l'esoscheletro

Questo tipo di tecnologia tanto funzionale, quanto sostenibile, dal nome Solar Bottle Bulb, ha avuto talmente tano successo da essere stata esportata nel giro di poco tempo anche nelle baracche di Manila nelle Filippine e il progetto che ne è scaturito ha installato oltre 1000 bulbi di bottiglie solari.

Costruirle è davvero semplice, bastano:

- una bottiglia di plastica PET

- acqua purificata o distillata

- n. 3 cucchiaini di candeggina

- cesoie

- colla

- silicone

Una volta recuperati gli ingredienti è necessario riempire le bottiglie con acqua distillata e aggiungere la candeggina, sigillare la bottiglia e praticare un foro nel tetto, o comunque nella copertura individuata, di grandezza pari a quella della bottiglia. Spingere la bottiglia nel foro e fissare con resina poliestere “così non entra una goccia d’acqua, neanche quando piove forte” assicura l’ideatore.

La bottiglia sfrutta quindi la rifrazione della luce solare attraverso l’acqua e sembra che funzioni meglio se il tappo della bottiglia è nero. L’energia prodotta dipende dall’intensità dei raggi solari e varia “da 40 a 60 watt” per lampada.

Trovi tantissimi altri consigli utili e semplici per la quotidianità nella nostra guida pratica al risparmio ecosostenibile. Scaricala, è gratis!