La Green Energy Africa è una cooperativa che sta rivoluzionando l’organizzazione sociale e culturale dei piccoli villaggi rurali del Kenya per mezzo delle giovani donne del posto. Queste munite di asini, si spostano agevolmente di comunità in comunità e forniscono pannelli solari, batterie ricaricabili e un kit di illuminazione a chi ne era completamente sprovvisto.

Le donne masai in questo modo riescono ad avviare una vera e propria attività commerciale e a vedere gli strumenti a 300 scellini (circa 2,68 euro) a pezzo.

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“Per noi, l’impatto della tecnologia solare è senza precedenti”, ha affermato Jackline Naiputa, capogruppo di uno dei gruppi di donne. “La luce, ad esempio, spaventa le iene, cosicché non c’è più bisogno di preoccuparsi di perdere i nostri animali la notte” dice spiegando come prima fosse impossibile riposare la notte per la paura che le pecore venissero sbranate.

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Oltre ai benefici dei singoli, c’è anche da considerare il fatto che le tecnologie come il fotovoltaico permettono a una fetta sempre più considerevole di popolazione di abbandonare i combustibili fossili e la legna da ardere, in questo modo il solare protegge le foreste e migliora la salute di donne e bambini, che spesso si ammalano di patologie respiratorie legate all’inalazione del fumo.

È bene ricordare che il Kenya, per via della sua vicinanza all’equatore, ha grandi potenzialità di sviluppo dell’energia solare e questo le donne masai sembrano averlo capito.

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