La Cina fa quotidianamente i conti con l’inquinamento drammatico problema che causa la morte di circa 4000 persone al giorno. 

In ben 24 città sono state registrate punte di inquinamento che hanno superato di cento volte i livelli prescritti dall’Organizzazione mondiale della sanità e il governo ha imposto l’immediata chiusura di fabbriche e scuole e l’interruzione di ogni tipo di trasporto. Inoltre il parlamento cinese, per essere più efficace, ha approvato una legge che tassa le industrie che inquinano aria, acqua e suolo.

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Quanto si dovrà pagare?

Le centrali termiche saranno le strutture più colpite dal momento che dovranno pagare circa 25 yuan per tonnellata di ceneri prodotte, seguono le industrie minerarie costrette a sborsare 15 yuan per tonnellata di rifiuti e infine si posizionano le industrie siderurgiche che per ogni 0,95 kg di diossido d’azoto o zolfo saranno tenute a pagare 12 yuan (circa 1,65 euro).
Di tempo però ancora ce ne vuole, infatti la legge sarà applicata solo a gennaio 2018, ma è comunque un barlume di speranza per la popolazione locale e mondiale. Anche se ci si potrà ritenere soddisfatti quando si farà qualcosa di concreto anche contro il diossido di carbonio e i rifiuti nucleari.

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