Se vi trovate in zona Bologna e non l’avete ancora fatto correte a visitare FICO, la città del cibo Made in Italy, inaugurata mercoledì scorso.

Cos’è FICO? Il suo fondatore Oscar Farinetti la definisce “la Disneyland del food italiano” e sarà una grande fattoria didattica in cui i visitatori potranno osservare da vicino le filiere di produzione alimentare, in un percorso che va dai campi alla tavola. Il suo nome è l’acronimo di Fabbrica Italiana COntadina, inteso come luogo di produzione ma anche pratica connessa alla Terra. È un sito dedicato alla biodiversità e all’arte della trasformazione del cibo italiano. Si estende su uno spazio di 100mila metri quadrati, realizzati dall’architetto Thomas Bartoli, dove prima c’era l’ex-mercato ortofrutticolo della città di Bologna.

Da FICO si possono trovare 2 ettari di campi e stalle all’aria aperta, 8 ettari di terreno coperti con 40 fabbriche di produzione, alcune delle quali realizzano davvero sul luogo i loro prodotti, e 47 punti di ristoro. Senza tralasciare la parte educativa e didattica con laboratori, mostre, workshop e percorsi educativi per grandi e piccini.

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Il fondatore dice che “È un tributo alla fortuna di essere nati sullo 0,2% della crosta terrestre che ha microclima unico, grazie alla latitudine e alla protezione di un mare buono come il Mediterraneo e delle cime alpine e appenniniche, che produce un record di biodiversità.”

Un’altra particolarità di FICO è l’occhio attento alla mobilità sostenibile, con piste ciclabili interne e camminamenti pedonali per permettere a tutti di scegliere il loro modo preferito di spostarsi.

Permette quindi di osservare veramente i processi di produzione e la grande meccanica della precisione italiana e resta fedele alla tradizione senza alterarne i processi.

Un modo per toccare e conoscere il territorio italiano, per incentivare le nostre eccellenze e seguire con cura il ciclo delle stagioni.

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