Negli ultimi anni sono state molte le grandi aziende che hanno dimostrato una particolare sensibilità nei confronti dei problemi ambientali e, nello specifico, verso la piaga dei rifiuti plastici che ogni giorno vengono abbandonati sulle coste inquinando spiagge e oceani. Qualche tempo fa era stata l’Adidas a lanciare in commercio settemila paia scarpe prodotte a partire da un filamento derivato da reti da pesca abbandonate in mare. Iniziativa vicina a quella di Pharrel Williams che, in collaborazione con G-star RAW, ha presentato nei negozi un denim realizzato anch’esso con gli scarti plastici dispersi nelle acque.

L’ultima, in termini di tempo, a fare la propria mossa a favore dell’ambiente è stata invece la multinazionale Procter & Gamble.
L’azienda infatti è in procinto di lanciare sul mercato uno shampoo il cui flacone sarà realizzato per il 25% con plastica riciclata, prodotta a partire dagli scarti raccolti dai volontari sulle spiagge francesi. Lo shampoo farà parte della linea Head & Shoulders e sarà prodotto in un’edizione limitata di 170 mila campioni disponibili dalla prossima estate in esclusiva per la catena Carrefour d'oltralpe.

P&G ha assicurato che a questo primo progetto, che coinvolge solo 1% dei circa 29 milioni di flaconi venduti ogni anno, seguiranno altre iniziative a favore dell’ambiente. Infatti, anche se al momento una produzione in massa di flaconi con plastica riciclata è difficile da realizzare non esistendo ancora sistemi di raccolta di rifiuti marini o costieri in grado di gestire quantità di materiale abbastanza grandi da soddisfare una produzione industriale, l’azienda ha dichiarato che entro la fine del 2018 più di mezzo miliardo di flaconi destinati al mercato europeo (vale a dire il 90% dei contenitori venduti in totale dalla multinazionale) conterranno fino al 25% di plastica riciclata. Ciò vuol dire che l’azienda recupererà 2.600 tonnellate di materiale ogni anno!

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Si tratta, in termini di volumi, dell’iniziativa di maggior portata che sia mai stata condotta a livello mondiale per ciò che riguarda il riciclo dei rifiuti abbandonati sulle spiagge e in mezzo al mare.

 «Crediamo che un marchio di shampoo leader nelle vendite debba anche essere leader nell’innovazione sostenibile, incoraggiando l’intera industria a fare altrettanto» ha dichiarato la Vice Presidente Head & Shoulders, Lisa Jennung, anche responsabile della sostenibilità nella divisione Hair Care, aggiungendo: «Abbiamo la fortuna di lavorare con grandi partner quali TerraCycle e SUEZ per poter trasformare questa visione in realtà».

Per ciò che riguarda l’inquinamento di coste, mari e oceani urge, effettivamente, un intervento drastico in grado di cambiare velocemente la direzione verso la quale il problema sta degenerando. Secondo uno studio pubblicato dalla Ellen MacArthur Foundation, infatti, se non si prenderanno immediatamente provvedimenti contro questo fenomeno, entro il 2050 negli oceani e nei mari la quantità di plastica sarà superiore a quella dei pesci.

Speriamo dunque che il progetto di P&G, come le altre iniziative, sia un buon veicolo non solo per riciclare materiale scartato e ripulire l’ambiente ma anche per sensibilizzare l’opinione pubblica, stimolando un comportamento etico più corretto nei confronti di spiagge, mari e oceani.

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