Realizzare cosmetici in casa è uno dei nuovi trend del momento. Se da un lato può essere positivo per la salute e l’ambiente, ci sono però anche alcune importanti precauzioni da prendere. Ne parliamo con Khadi, mamma, architetto e blogger, che da più di sei anni si diletta nel realizzare cosmetici in casa. Oggi l’abbiamo incontrata virtualmente per porle alcune domande su questo bellissimo hobby che sta prendendo sempre più piede e che è strettamente collegato al nostro concetto di impatto ambientale minimo e vivere sostenibile.

Come mai hai iniziato a fare cosmetici in casa?

Il mio interesse per i rimedi naturali e per il fai da te è nato da una serie di coincidenze. Da un lato, soffrendo di una forte allergia agli occhi, non sopportavo l’applicazione delle creme commerciali sul viso. Pur tenendomi ben lontana dalla zona perioculare nella maggior parte delle creme in commercio c’era evidentemente qualche ingrediente che, vaporizzando, mi faceva bruciare gli occhi. Era un bruciore insopportabile e spesso le creme che acquistavo rimanevano inutilizzate, oppure le regalavo.

Nel frattempo mi sono trasferita in Francia e l’amica che mi ospitava aveva un piccolo negozio su Ebay in cui vendeva oli naturali e alcune materie prime di base ed è così che ho iniziato a nutrire il viso con qualche piccola goccia di olio, per esempio di avocado, spalmata sulla pelle bagnata ed ho scoperto un mondo e risolto per sempre un grande problema. Da lì alla cosmesi fai da te per prodotti dalla testa ai piedi il passo è stato breve.

Farsi i cosmetici in casa conviene?

Dipende. Nella cosmesi fai da te ci sono vari livelli e se, come si sa, possiamo partire realizzando cosmetici di base e freschi (spesso non conservabili) con materie prime che abbiamo già in casa nella nostra cucina, per passare al livello successivo e realizzare prodotti più complessi dobbiamo comunque acquistare prima di tutto il conservante e poi le altre materie prime necessarie, come emulsionanti, tensioattivi e varie sostanze funzionali indispensabili nel momento in cui pretendiamo che il nostro cosmetico abbia una certa efficacia nel risolvere un problema specifico. Anche qui ci sono vari livelli sia di perizia tecnica che di risparmio. Ovviamente se siamo in grado di riprodurci in casa una crema che in profumeria costa dalle 100 euro in su (e magari non è nemmeno lontanamente ecobio e contiene sostanze poco raccomandabili sia per la pelle che per il pianeta), se riusciamo ad autoprodurre grandi quantità da utilizzare o regalare il risparmio c’è comunque. L’importante è non comprare più del necessario e consumare tutte le materie prime che si comprano, cosa che spesso purtroppo, per ragioni pratiche che non dipendono dalla nostra volontà, non succede. D’altra parte non possiamo nemmeno farci il bagno nelle creme o passare le giornate a realizzare prodotti da sperimentare che poi nessuno utilizzerà.

I cosmetici fatti in casa sono sicuri?

Anche qui dipende. E dipende da alcuni fattori fondamentali. Il primo è sicuramente l’igiene. Certo in casa non possiamo pretendere di creare le condizioni che ci sono in un laboratorio sterile, però alcune precauzioni sono fondamentali: pulire bene i contenitori, non toccare gli ingredienti e l’interno dei contenitori con le mani, fare attenzione all’acqua che utilizziamo: no all’acqua demineralizzata che si usa per stirare fino a qualche anno fa molto diffusa tra le appassionate, sì all’acqua distillata o comunque bollita per almeno cinque minuti, attenzione all’irrancidimento degli oli e indispensabili le cartine al tornasole, per misurare il pH e capire se il prodotto che abbiamo realizzato è compatibile con la nostra pelle o no. Insomma, che si tratti di aceto, curcuma o gluconolattone dobbiamo conoscere in maniera approfondita le caratteristiche degli ingredienti che andiamo a utilizzare, come reagiscono tra di loro e che effetto hanno sui vari tipi di pelle. Realizzare cosmetici in casa è facile, ma bisogna farlo con criterio, dopo aver studiato bene la formula che vogliamo autoprodurre e dopo aver capito di cosa ha bisogno la nostra pelle, cosa le farebbe male e quali potrebbero essere i rischi a cui andremmo incontro con una banale svista. Non è allarmismo, è solo un invito a tenere la testa sulle spalle e operare con criterio e responsabilità.

Nel dicembre 2010 Khadi ha fondato un sito dedicato al vivere bio, in cui aiuta tutte le appassionate di cosmesi fai da te ad autoprodurre i propri cosmetici divertendosi, ma con criterio e consapevolezza. Il sito si chiama SonoBio a Modo Mio .

Visitandolo troverete molti esempi di ricette di cosmesi fai da te, dalle più facili alle più complesse, una guida teorica online in continuo aggiornamento, nonché videotutorial in cui viene mostrato come realizzare alcune preparazioni di base.

In più, nella nuova rubrica Minimalbio, Khadi spiega come approcciarsi ad una vita bio senza stress ed esagerazioni, ma seguendo i propri ritmi.