Colorati, dolci ma pungenti: i fichi d’India sono tra i frutti più curiosi che Madre Natura ci abbia regalato. Originari del Messico sono tuttavia molto diffusi nel bacino mediterraneo e si incontrano facilmente anche a sud della nostra penisola, soprattutto in Sicilia.

Pur essendo i frutti molto piccoli, la pianta ha notevoli dimensioni. I cladodi, la sua parte più evidente, dalla forma appiattita e ovale, possono infatti raggiungere anche i 40 centimetri di lunghezza e i 15-25 centimetri di larghezza, con uno spessore che arriva anche a 3 centimetri.

Delle vere e proprie pale quindi, come sono comunemente denominate, grazie alle quali avviene la fotosintesi clorofilliana che mantiene in buona salute l’intera pianta. Oltre a svolgere questo compito essenziale, tuttavia, queste particolari foglie hanno da poco scoperto di avere anche un’altra originale utilità, possono diventare dei gioielli unici e bellissimi.

Impossibile? Sembra proprio di no!

Si chiama Graziana ed è siciliana l’artista che è riuscita a realizzare questa magia! Nel suo Atelier Manituana ad Assoro, in provincia di Enna, si possono infatti trovare dei meravigliosi gioielli che l’artigiana crea partendo proprio dalle pale di fico d’ India.

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Graziana non è certo nuova all’utilizzo di queste piante dato che per lungo tempo ne ha utilizzato le foglie per decorare alcune sue creazioni pittoriche: "Mi occupo di pittura" spiega l’artista "e utilizzavo la foglia secca della Pala di Fichi d'India per creare delle mascherine da applicare alle superfici e tirarne fuori delle tessiture per i miei lavori artistici".

Questa esperienza le ha permesso di osservare da vicino questa particolare materia prima le cui potenzialità nascoste le hanno suggerito l’idea di poterle utilizzare anche per creare altri tipi di abbellimenti, questa volta destinati alle donne stesse.

Il procedimento attraverso il quale si giunge a questa realizzazione è lungo e complesso ma pieno di soddisfazione. Le pale vengono lasciate essiccare, finché non perdono del tutto i liquidi che contengono. Una volta disidratate infatti è possibile prelevare solo la parte fibrosa particolarmente robusta e legnosa nella porzione bassa della foglia. Proprio questa sezione viene, in seguito, ripulita dalla terra in eccesso e poi lavorata da Graziana, che la taglia, colora e modifica seguendo ciò che la sua creatività le suggerisce.

Il risultato di questa operazione è un trionfo di sicilianità e di natura, che dimostra come non sia solo la preziosità di un metallo a decretare la bellezza o il valore di un gioiello, ma anche la relazione profonda che lo lega alla sua creatrice e la sua terra, in un triangolo rinsaldato da tradizioni e sentimenti: “Ho sempre cercato di mettere un frammento di sicilianità nei miei lavori” racconta infatti l’artista “mi piaceva l’idea di donare un pezzo della mia terra a chi acquistava un mio lavoro, così nei quadri utilizzavo spesso la polvere lavica dell’Etna, negli elaborati grafici le tessiture delle pale di fichi d'India e adesso utilizzo la pianta vera e propria che non solo ha delle ottime proprietà curative ma in questo caso si è trasformata in un oggetto di ornamento, pensiamo già all’idea di creare dei pezzi di arredamento .

Non è finita qui dunque. Dopo aver decorato le tele di Graziana ed essere diventati dei bellissimi gioielli le pale dei fichi d’india potrebbero ben presto arrivare anche nelle nostre case assumendo questa volta chissà quale curiosa forma.

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