Da molti decenni la nostra cultura è dominata dalla consumistica visione dell’usa e getta.

Quasi la totalità degli oggetti, dopo essere stata acquistata, viene usata per un lasso di tempo più o meno breve per poi essere buttata nella spazzatura e rimpiazzata con un nuovo apparecchio, secondo un ritmo frenetico al punto tale da generare un notevole spreco di risorse oltre che un’ingente produzione di rifiuti e uno spesso inutile sperpero di denaro.

Da anni, infatti, al verbo riparare si preferisce quello ricomprare e al primo segnale di cedimento si corre all’acquisto di un nuovo oggetto senza dare la possibilità al vecchio di riscattarsi e di intraprendere una nuova, seconda vita.

Ed è proprio con lo scopo di porre un argine a questa tendenza che nasce a Torino “Ri-generation” un’officina nella quale ci si prende cura degli elettrodomestici destinati alla discarica riparandoli e rimettendoli sul mercato a prezzo concorrenziale.

Quest’innovativa avventura prende le mosse da un incontro davvero speciale, quello tra la famiglia Bertolino, a capo della Astelav, tra i principali distributori di ricambi per elettrodomestici a livello europeo, e il Sermig, Servizio Missionario Giovani, gruppo di volontariato fondato da Ernesto Oliviero devoto fin dagli anni ’60 ad azioni di solidarietà volte a promuovere lo sviluppo e a contrastare la povertà.

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Dall’impegno di queste due realtà ha preso le mosse quindi un progetto che ha portato alla vita  un circolo virtuoso con il quale non solo si intende contrastare gli sprechi ma anche offrire nuove opportunità di impiego per far fronte alla drammatica piaga della disoccupazione.

La natura del progetto non deve tuttavia lasciare alcun dubbio per ciò che riguarda la qualità del risultato finale, come tiene a precisare la famiglia Bertolino: « I nostri tecnici li rigenerano attingendo ai nostra rete di ricambi originali riconsegnando sul mercato un prodotto funzionante, conveniente e garantito per un anno».

E che dire dei prezzi? Gli elettrodomestici proposti hanno davvero un costo accattivante! Si può trovare un frigorifero a 69 euro o pagarne solo 129 per una lavatrice.

 Se siete incuriositi da questa realtà potete visitare direttamente il punto vendita situato nel cuore del Balon torinese, in via Mameli 24.

Scegliendo di acquistare qui il vostro apparecchio non solo risparmierete denaro e aiuterete il pianeta ma contribuirete a diffondere il concept eco ed equo solidale su cui è stato fondato il progetto e che i suoi ideatori sperano possa essere d’esempio per molti altri imprenditori, come auspica Ernesto Bertolino : «Contiamo che questo modello di economia circolare possa prendere piede anche in Italia così da diffondersi in altri quartieri di Torino e in altre città».

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