Frutta e verdura hanno sempre più difficoltà a conservarsi in buono stato e spesso, per quanto cerchiamo di evitarlo, siamo costretti a gettare prelibatezze che non abbiamo fatto in tempo a consumare prima che si rovinassero.

Per questo Bestack, consorzio no profit dei produttori italiani per gli imballaggi in cartone destinati al settore dell’ortofrutta, ha messo a punto, collaborando con l’Università di Bologna, una cassetta per frutta e verdura davvero speciale in grado di svolgere un’azione attiva che, grazie ad un innovativo brevetto, permette di prolungare la cosiddetta shelf life, vale a dire la durata degli alimenti sugli scaffali.

In che modo? Grazie ad una miscela di olii essenziali direttamente nebulizzata nel cartone che è in grado di ridurre sensibilmente l’azione di quei microrganismi che causano il danneggiamento del cibo.

Per il momento l’imballaggio è stato utilizzato esclusivamente per il trasporto e la conservazione delle fragole Candonga di Apofruit, varietà della Basilicata, messa in vendita dalla cooperativa con il brand di qualità Solarelli.

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I test condotti dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari di Cesena in seguito a questo primo esperimento hanno rivelato che grazie ad “Attivo” la vita delle fragole è stata allungata fino a tre giorni con uno scarto di frutta che si è ridotto secondo percentuali che vanno dall’8 al 18%.

Studi confermati dal feedback più che positivo dei consumatori, il 74% dei quali si è dichiarato profondamento soddisfatto da questa super cassetta ortofrutticola. Se utilizzando un imballaggio tradizionale hanno, infatti, dovuto gettare il 4,3 % del prodotto, con l’innovativo packaging solo l’1,4% delle fragole sono andate sprecate.

Dati importanti secondo i quali in un anno solare, grazie all’impiego di questa invenzione, si potrebbero risparmiare fino a 850 mila tonnellate di prodotto. Un target che, sentendo le parole di Claudio Dall’Agata, direttore di Bestack, abbiamo ragione di sperare possa, in breve tempo, alzarsi ulteriormente: “L’imballaggio attivo è l’ultima frontiera dell’innovazione per combattere lo spreco e mantenere la frutta buona per più tempo. Ci siamo riusciti nel caso delle fragole e confidiamo, ricerche alla mano, di ottenere gli stessi risultati per ciliegie, piccoli frutti e per tutta la frutta estiva, come pesche, nettarine e albicocche, paladine della Romagna e del made in Italy. Questo per raggiungere i mercati più lontani, ma anche per sfruttare i canali più innovativi come la vendita on-line”.

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