La salute e l’alimentazione sembrano essere diventate il nostro argomento preferito. Molte persone, la cui massima aspirazione in fatto di cucina era un piatto di pasta non troppo scotta, si sono improvvisamente trasformate in guru dell’alimentazione green e salutare. Non si tratta di un fenomeno estivo legato alla prova costume, ma di un vero e proprio trend che ci ha portato a rivalutare la cucina casalinga a svantaggio dei fast food, e a misurare con attenzione le quantità di olio e di grassi che ingeriamo.

A volte questa tendenza salutista si spinge troppo oltre, cercando anche modi alternativi per cucinare che non prevedano olio, grassi, fritture e quant’altro. Per questo alcuni cibi finiscono addirittura… in lavastoviglie!

Ecco i 5 modi più strani per cucinare in modo leggero:

1. Il ferro da stiro.

Ebbene sì, con la sua temperatura di 120°C diffusa in modo uniforme risulta perfetto per cucinare alici, seppie, gamberi e fettine di carne. Basta avvolgere il cibo in questione fra due strati di carta forno e passare il ferro proprio come se stessimo stirando. Chi non ha mai voluto gustare il proprio cibo direttamente sulla tavola… da stiro?

2. La lavastoviglie.

Funzionando a una temperatura di 65 °C risulta ideale per cucinare al vapore. Ovviamente il cibo in questione non deve entrare in contatto con l’acqua e il sapone, va quindi chiuso in barattoli di vetro con chiusura ermetica. Esistono libri di cucina dedicati solamente a questa tecnica, che personalmente non abbiamo mai provato, ma sembra che gli alimenti escano dalla lavastoviglie caldi e cotti a puntino. 

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3. Il phon

Perfetto per sciogliere burro o cioccolato prima di preparare qualche dolce. Gli alimenti da fondere si amalgamano senza bruciare e attaccarsi, un modo ideale per chi vuole cucinare senza sporcare troppe pentole e pentoline.

4. La carta fata.

Inventata dallo chef Fabio Tacchella la carta fata è subito entrata nelle cucine di case e ristoranti. Si tratta di una pellicola trasparente nella quale si avvolgono gli alimenti. Si può passare dal freezer al forno senza problemi, arrivando a temperature comprese fra i -30 °C e i +230 °C. Il cibo si cuoce rapidamente e in modo sano perché non include nessun tipo di condimento grasso. La sua magia funziona in acqua, nell’olio, nel forno o in microonde.

5. Ultimo, ma non meno sorprendente, il sole.

Non pensate a quei video in cui la gente cuoce le uova sul cofano delle macchine arroventato dal sole, perché non si tratta di un alimento che mangeremmo volentieri; parliamo dei forni ad energia solare, che grazie ad un sistema di specchi convergono il calore del sole in un unico punto di cottura. La settimana scorsa abbiamo parlato dell’italiano Helio, ma cercando solar cooking su internet possiamo notare che si tratta di un tipo di cottura sostenibile sempre più diffuso.

Pensavate di averle viste tutte? Invece non è così. Siamo sicuri che molto altro deve ancora arrivare.

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