Il lago Baikal è il più profondo e il più pulito della Terra, una delle Sette meraviglie di Russia e patrimonio mondiale dell’Unesco. È lungo circa 600km, con una profondità media di circa 744 metri, che arriva però a 1642 metri nel punto più profondo. Eppure le sue acque sono così chiare e pulite che si può vedere chiaramente fino a 40 metri: pesci, pietre, piante acquatiche, nulla si nasconde alla vista.

Si tratta anche della riserva di acqua dolce più grande del nostro Pianeta, nonché il primo lago al mondo profondo più di 1000 metri, seguito dal lago Tanganika (1470m) e il Mar Caspio (1025m).

Nonostante questi numeri impressionanti, in inverno si forma uno spesso strato di ghiaccio, anche di 1.5/2 metri, in grado di sostenere un peso di 15 tonnellate. Le persone pattinano, giocano con le slitte e, spesso, montano anche le proprie tende sul ghiaccio per dormire direttamente sulla superficie del lago. La cosa più affascinante è che il ghiaccio del lago ha pattern diversi a seconda della zona, a causa del congelamento graduale dell’acqua strato dopo strato.  Capita spesso di vedere rami e pesci rimasti intrappolati negli strati di ghiaccio.

Nei momenti di freddo più intenso, nel cuore dell’inverno, si aprono delle immense spaccature, lunghe anche 30km, che dividono il lago in varie aree. Sono seguite da un rumore assordante, come quello di un tuono: uno spettacolo di immensa bellezza!

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Il ghiaccio è presente da dicembre a maggio, ma già da aprile è possibile vedere numerose bolle di metano, prodotte dalle alghe, salire in superficie. In quel momento nessuno cammina più sulla superficie gelata, il pericolo di cadere in quelle acque profondissime e ghiacciate è troppo grande.

Il lago è alimentato da 330 immissari ma ha un unico emissario. La leggenda narra che Padre Baikal avesse molti figli ma un’unica figlia, Angara. Tutti i figli fluivano per portare acqua al grande Padre Baikal, mentre la figlia, innamorata di Yenisei, un altro fiume russo, ne rubava le acque per alimentare il suo amante. Scoperto il tradimento Padre Baikal le lanciò una roccia enorme e la maledisse. Questa roccia, oggi chiamata la Roccia dello Sciamano, è situata all’inizio del fiume Angara ed è stata oggetto di venerazione per anni. Al suo interno vi è anche una misteriosissima scritta in sanscrito. Un luogo magico, da inserire nella lista di posti da vedere almeno una volta nella vita.

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