L’autunno è la stagione delle castagne e, benché la loro farina si possa trovare in commercio tutto l’anno, è durante l’autunno che ne sentiamo di più l’esigenza e il richiamo.

Si tratta di una farina nota anche come farina dolce perché costituita da castagne essiccate e macinate. Ha un elevato apporto calorico, perciò in passato furono un’importante fonte di sostentamento per le popolazioni povere.

Si presta per numerosissime specialità gastronomiche, ma la più nota è senza dubbio il castagnaccio. Anche noto come baldino o pattona, è tipico della regione Toscana anche se molte regioni se ne contendono la paternità e l’origine. Ogni regione ne ha una versione ma la più nota è legata alla Toscana e alla città di Siena.

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Come si prepara questa specialità, buonissima e del tutto vegan?

Occorrono:

300 gr di farina di castagne
350 gr di acqua
50 gr di pinoli
40 gr di uvetta
1 rametto di rosmarino
sale
olio evo

Al rametto di rosmarino è legata una dolcissima leggenda. Si dice infatti che fosse un elisir di amore: il giovane che avesse mangiato il castagnaccio offertogli da una ragazza se ne sarebbe innamorato all'istante, chiedendola in moglie.

Per prima cosa lavate l’uvetta sotto acqua corrente e lasciatela in ammollo per 10 minuti in acqua fredda, per farla rinvenire. Nel frattempo sfogliate, lavate e asciugate il rosmarino e tostate leggermente i pinoli in padella per renderli più gustosi.

Setacciate la farina in una ciotola e aggiungete l’acqua poco per volta, mescolando con una frusta. Il composto deve essere liscio e omogeneo. Aggiungete una parte dei pinoli e dell’uvetta ben asciugata. Mescolate ancora e aggiungete un pizzico sale. Non usate una frusta elettrica per non rovinare gli ingredienti!

No, nessun errore, nella ricetta non va aggiunto lo zucchero perché la farina di castagne è già molto dolce e non è necessario.

Oliate una tortiera bassa e versatevi l’impasto livellandolo per bene. Cospargete la superficie con un po’ di pinoli, uvetta e aghi di rosmarino. Aggiungete un filo di olio e fate cuocere in forno statico già caldo per 35 minuti a 195°C. Quando si saranno formate delle crepe in superficie e la frutta secca apparirà dorata il castagnaccio sarà pronto per essere sfornato e gustato.

Si può conservare fino a 4 giorni avvolto in un canovaccio.

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