E’ indubbio: la bicicletta ha qualcosa di magico. E’ per sua natura un oggetto unico, inimitabile, perfetto. Se è pur vero che esistono altri congegni azionati dalla forza dell’uomo, è l’unico mezzo di trasporto in grado oggi di portarci ovunque avendo come motore chi siede sulla sua sella. Non si tratta di una caratteristica da poco, anzi: è il fondamento di un successo intramontabile, nato da un gioco dell’ingegno, che passa per la soddisfazione di necessità pratiche e poi, via via, per lo sport, il turismo, lo svago, il lavoro, e tanto altro ancora. A quanto di pragmatico la bicicletta esprime, da qualche decennio, si è aggiunto un forte valore simbolico: da quando cioè la deriva inquinante dell’industrializzazione e della velocità dei trasporti è divenuta per molti consapevolezza, la bicicletta è assurta a emblema della sostenibilità, icona di uno stile di vita che comprenda il rispetto per l’ambiente - per la stessa natura umana - e la parsimonia nell’uso delle risorse del pianeta, in netta antitesi con lo sfrenato sfruttamento che continua ad essere concausa dei danni che ormai abbiamo tutti sotto gli occhi.

Gli attivisti che si muovono in bicicletta sono ormai moltissimi, in tutto il mondo; tante le associazioni che ne promuovono l’uso urbano; altrettante quelle che la indicano come strumento di un turismo diverso – e migliore, sotto svariati aspetti; e ancora, diverse e in continua crescita, le iniziative che tendono a riportare anche il ciclismo sportivo verso valori più consoni all’uomo e alla socialità - pensiamo al fenomeno delle ‘ciclostoriche’, manifestazioni non agonistiche ispirate al ciclismo d’epoca -: idealmente, vediamo chiudersi un cerchio – che tanto ricorda la ruota della bici – che in qualche modo, girando, ci riporta all’essenza di questa meravigliosa invenzione.

Nel bel mezzo di tutto questo pedalare, nell’ottobre 2014 compare, dal nulla, Il Bicicletterario. Il nome già suggerisce di cosa si tratti: bicicletta e letteratura, ‘parole in bicicletta’, come recita il sottotitolo. E’ l’unico Premio Letterario al mondo ad essere interamente dedicato al velocipede e alle storie che ogni giorno nascono dal gesto del pedalare. Gli ideatori (gli attivisti del Co.S.Mo.S. – Comitato Spontaneo Mobilità Sostenibile di Minturno, LT) si sono riproposti di coniugare la parola scritta e creativa alla pratica della bicicletta, a 360°, di imprimere su carta le innumerevoli anime della bicicletta, le storie che fa vivere e raccontare, le emozioni che riesce a far provare, i sogni che aiuta a realizzare, le fantasie che induce in chiunque abbia avuto a che fare con lei.

Quattro edizioni già concluse, con grande successo e partecipazione, e una ora in corso: il nuovo bando ha infatti visto la luce il 3 settembre scorso e scadrà il 15 febbraio 2019: l’invito è a provarci, dal momento che tutto è gratuito e l’iscrizione avviene automaticamente all’invio della propria opera a tema bici, all’indirizzo dedicato: bicicletterario@gmail.com. Ma non solo: partecipare – a detta delle centinaia e centinaia di autori, di tutta Italia e oltre, che hanno ‘seppellito’ di versi e prosa la segreteria del Premio in questi quattro anni – è bello anche perché si diventa parte di una sorta di comunità libera e aperta, un luogo in cui davvero è importante partecipare sotto il segno di una ‘causa’ comune. E comunque, c’è sempre il rischio di essere selezionati per uno dei premi istituzionali o dei tanti premi speciali elencati nel bando ufficiale.

Una Giuria variegata e prestigiosa valuterà poesie, racconti brevi, miniracconti e aforismi inviati da bambini, ragazzi e adulti (suddivisi per fasce d’età): i migliori finiranno anche sull’antologia che ormai da quattro anni raccoglie una nutrita rappresentanza delle storie a pedali in concorso. E poi ci saranno le giornate di premiazione il 7 e l'8 giugno 2019, sul litorale di Scauri (LT), ad un passo dal mare, all’interno di una grande festa dedicata alla bicicletta e alla sostenibilità, tra letteratura, arte, fotografia, artigianato, musica dal vivo, giochi e altre iniziative a tema.

Se non siete ancora convinti, potreste ascoltare il suadente invito contenuto nel video-spot confezionato per la 5^ edizione, a questo link:

https://www.youtube.com/watch?v=P5P7pfSfCzs

Per tutte le altre informazioni, vi suggeriamo di consultare il sito ufficiale, www.bicicletterario.blogspot.com, pieno zeppo di informazioni e curiosità.

Ora è tempo di pedalare e di scrivere. Il Bicicletterario aspetta le vostre originali e inedite ‘parole in bicicletta’.

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